Si sente molto spesso parlare di circoncisione, ma molto spesso non si sa bene di cosa si tratti né tantomeno in cosa consista l’intervento chirurgico. È una pratica molto diffusa tra gli ebrei e in diverse popolazioni africane, mentre nei paesi occidentali è richiesta per risolvere un problema di salute. Abbiamo posto alcune domande al Dott. Guttilla Andrea, Medico Chirurgo Specialista in Urologia presso Poliambulatori San Gaetano di Thiene, Vicenza.

Dottore, in cosa consiste l’intervento di circoncisione?

La circoncisione è un intervento chirurgico che consiste nella rimozione totale o parziale del prepuzio, il lembo di pelle scorrevole che riveste il glande. È molto spesso praticato in caso di fimosi, cioè un restringimento dell’orifizio prepuziale. Tale condizione impedisce la normale igiene intima con impossibilità a rimuovere lo smegma. In conseguenza a ciò si possono sviluppare balaniti e balanopostiti che, a loro volta, possono portare problemi al partner (frequenza di induzione di vaginiti, cerviciti ecc.), innescando un “circolo vizioso” di continua reciproca ritrasmissione della patologia; il secondo riguarda l’uomo stesso. 

In quali casi si rende necessario l’intervento di circoncisione?

L’intervento di circoncisione si rende necessario in caso di:

  • Fimosi serrata (congenite o acquisite): ovvero totale incapacità a scoprire il glande anche con pene in stato di flaccidità.
  • Fimosi relativa: ovvero incapacità a scoprire il glande con pene in erezione (o sensazione di costrizione alla base del glande con dolore nel rapporto sessuale).
  • Balnopostiti recidive (infezioni del glande) in quadro di apparente capacità di scoprire il glande

Come si esegue l’intervento di circoncisione?

L’intervento è generalmente eseguito in anestesia locale, praticato mediante iniezione alla radice del pene. Si esegue un’incisione circolare sotto il glande comprendente la porzione di tessuto da asportare che viene pertanto rimosso. La successiva sutura dei margini dell’incisione lascerà  il glande scoperto al termine dell’intervento, in misura parziale (postectomia mucosa) o completa utilizzando fili di sutura assorbibili. La durata dell’intervento è di circa 30 minuti. Il paziente potrà tornare tranquillamente alle sue attività quotidiane si da subito, mentre per l’attività sessuale occorrerà attendere circa 30 giorni. 

Va segnalato che l’intervento comporta spesso una temporanea ipersensibilità del glande rimasto. Tale sintomatologia fastidiosa regredirà fino a normalizzarsi entro 2 settimane circa. 

Quali sono i benefici derivanti dall’intervento?

È indubbio che la circoncisione riduca notevolmente l’incidenza di infezioni croniche del glande e del cancro alla testa del pene. 

I principali benefici derivanti dall’intervento sono:

  • igiene intima più agevole;
  • minori fastidi durante il rapporto sessuale.

È necessario sottoporsi ad una visita urologica prima dell’intervento?

Sì, è necessario sottoporsi ad Visita Urologica, che può essere effettuata direttamente nel nostro centro, durante la quale vengono fatte tutte le valutazioni pre-intervento. L’asportazione del prepuzio è infatti realizzata in base alle caratteristiche anatomiche del pene del paziente e potrebbe risultare nella persistenza di parte di pelle che ricopre il glande.

Presso il nostro centro è a disposizione l’ambulatorio di Urologia. Gli interventi chirurgici di Urologia vengono svolti privatamente all’interno della nostra struttura e sono eseguiti dal Dott. Brotza Davide e dal Dott. Gutilla Andrea.