La spermiocoltura è un esame diagnostico colturale che consente l’individuazione di batteri o di altri tipi dimicrorganismi patogeni all’interno di un campione di sperma.

La spermiocoltura è un’indagine utile per rilevare eventuali infezioni a carico degli organi in cui scorre il liquido seminale, ovvero: la prostata, le vescicole seminali, l’epididimo e l’uretra.

In quali casi è indicata la spermiocoltura?

Le principali indicazioni all’esecuzione della spermiocoltura sono:

  • Bruciore e/o dolore a livello dell’apparato genitale
  • Emissione di sperma dall’aspetto anomalo o misto a sangue;
  • Infertilità;
  • Varicocele grave;
  • Presenza di globuli bianchi nello sperma riscontrati in un precedente spermiogramma
  • perdite insolite di liquido trasparente dal pene

La spermiocoltura non è un esame doloroso e si svolge sostanzialmente in due stadi: il primo spetta al paziente e consiste nella raccolta del campione, il secondo stadio spetta al personale specializzato del laboratorio analisi il quale inoculerà una piccola quantità di liquido seminale in diversi terreni di coltura per poter osservare se e in quali di questi terreni ha luogo la crescita microbica.

Sullo stesso campione si può anche eseguire lo spermiogramma, che serve, invece, per dare indi­cazioni sulla fertilità maschile.

Come prepararsi alla spermiocoltura?

La spermiocoltura deve avvenire secondo specifiche modalità che determinano la riuscita e il risultato dell’indagine. L’esame dev’essere eseguito dopo 3/5 giorni di astinenza dall’attività sessuale ed è consigliabile evitare di urinare nelle 2-3 ore precedenti la raccolta. Il paziente, come prima cosa, deve detergere accuratamente le mani e i genitali con acqua e sapone. Il campione va raccolto in un luogo il più possibile pulito e all’interno di un contenitore sterile apposito, il giorno stesso e senza l’ausilio di lubrificanti.