Le emorroidi colpiscono circa il 50% della popolazione dopo i 50 anni. Possono essere di due tipi, interne o esterne e, anche se raramente comportano rischi seri per la salute, causano fastidi notevoli.
Che cosa si può fare per evitarle? E quali sono i trattamenti disponibili per risolvere i casi più gravi?

Cosa sono le emorroidi?

Sono dei plessi venosi normalmente presenti nell’ano che partecipano in minima parte alla continenza fecale. La loro dilatazione varicosa patologica viene favorita da stipsi, gravidanza, sedentarietà o patologie che causano un aumento della pressione portale (es. cirrosi epatica). Clinicamente si manifestano con sensazione di disagio perianale che può essere anche avvertito come forte dolore associato a perdite ematiche soprattutto durante l’evacuazione.

Alcuni alimenti possono peggiorare le emorroidi: alcol, caffè e tè, cioccolato, bibite gassate, cibi troppo salati, spezie, cibi piccanti, cibi grassi. È bene quindi evitare tutti gli alimenti che possono causare o peggiorare l’infiammazione.

Le emorroidi vengono suddivise in 4 gradi: i primi 2 richiedono il trattamento medico mentre il terzo (emorroidi che fuoriescono alla defecazione e rientrano con la manovra digitale) e quarto grado (emorroidi che restano stabilmente all’esterno dell’ano) richiedono il trattamento chirurgico.

Perché è importante farsi visitare da un medico?

È importante, alla comparsa del sanguinamento, farsi vedere dal medico, senza dare per scontato che si tratti “solo” di emorroidi. Le emorroidi interne ad esempio, possono portare alla formazione di coaguli e infezioni. Il dolore è spesso collegato alle emorroidi esterne, in altri casi può derivare da una lacerazione sulla pelle, da un ascesso o da una fistola anale.

Quali sono i possibili rimedi e trattamenti?

In questi casi è necessaria una valutazione specialistica per capire quale sia la migliore terapia. Negli stadi iniziali una modifica delle abitudini alimentari e se necessario l’utilizzo di medicinali a livello topico possono risolvere il problema. Alcuni farmaci topici possono infatti alleviare i fastidi, ma non hanno effetti nel lungo periodo.

L’opzione chirurgica va valutata nei casi più difficili e consiste nell’asportazione dei gavoccioli emorroidari.

Presso il nostro centro è possibile incontrare un team di medici esperti pronti a valutare lo stato di salute di ciascun paziente e di conseguenza consigliare la terapia o l’intervento di chirurgia proctologica più opportuno, rispondendo così alla patologia del singolo.

Si occupa di chirurgia colorettale il dott. Inama Marco.