Dito a scatto: diagnosi e trattamento; si sta assistendo ad un aumento dei casi di tenosinovite stenosante, una patologia in rapida “ascesa” soprattutto per chi compie lavori ripetitivi di presa con le dita, anche a causa dell’utilizzo di PC e smartphones.
È un disturbo che può diventare invalidante per il forte dolore e la diminuzione della mobilità delle dita.

Chiediamo al Dottor Castaman Carlo, Medico Chirurgo Specialista in Ortopedia, in cosa consiste la patologia del dito a scatto.

 

Come funzionano le articolazioni della mano?

Possiamo considerare i tendini come “delle corde” che connettono le ossa delle dita ai muscoli dell’avambraccio.
All’interno delle dita ci sono dei tunnel fibrosi, denominati pulegge, entro cui vi scorrono i tendini, ricoperti dalle guaine tenosinoviali. La funzione delle pulegge è quella di mantenere i tendini vicino alle ossa così da permettere il movimento flessorio delle dita.

 

Il dito a scatto cos’è?

Il dito a scatto, o tenosinovite stenosante, è una patologia infiammatoria che colpisce le pulegge ed i tendini della mano; compare quando vi è un restringimento della guaina sinoviale che comprime il tendine ogni qualvolta quest’ultimo deve attraversarla. Questo disturbo genera dolore ed è caratterizzata da una spiacevole sensazione di scatto del dito interessato.

È un circolo vizioso, perché ad ogni scatto del tendine la guaina si infiamma ulteriormente, peggiorando il funzionamento del dito. Può capitare che si arrivi all’impossibilità di raddrizzare il dito bloccato in posizione flessa, un vero e proprio arresto dell’articolazione metacarpo-falangea.

La patologia inizialmente si presenta con un indolenzimento alla base del dito interessato e a volte si può percepire la presenza di un piccolo nodulo. Non bisogna trascurare mai i primi segnali, perché, come in tutte le patologie, un’azione tempestiva permette di ottenere risultati più rapidi ed ottimali.

 

Quali possono essere le cause del dito a scatto?

Non è sempre possibile individuare la causa scatenante del problema. L ‘esordio può avvenire a causa di microtraumi ai tendini oppure un sovraccarico funzionale. Sono maggiori fattori di rischio il diabete, la gotta e l’artrite reumatoide.
Per questo è suggerito sottoporsi ad una visita ortopedica specifica così da eseguire una corretta diagnosi.

 

Come può essere trattata questa patologia?

In base alla tipologia dei sintomi ed alla durata del disturbo ci sono diverse opzioni terapeutiche.
La finalità del trattamento è di ripristinare il fisiologico movimento del dito, eliminando lo scatto (o il blocco). A tale scopo è indispensabile il restringimento della guaina attorno al tendine flessore così da ripristinare il naturale scorrimento nella puleggia.
Per diminuire l’infiammazione del tendine si possono utilizzare dei tutori e possono essere somministrati antinfiammatori FANS o infiltrazioni di steroidi.

Lo Specialista può suggerire esercizi da svolgere quotidianamente rafforzati da un cambiamento o ridimensionamento di alcune attività manuali.

Antinfiammatori e tutori talvolta possono essere insufficienti e si rende necessario un intervento chirurgico. Si tratta di una operazione ambulatoriale, eseguibile anche presso i nostri Poliambulatori, che consiste “nell’aprire” la puleggia e favorire il normale scorrimento del tendine.

La guarigione è solitamente rapida, il movimento del dito inizia subito e dopo l’intervento, la mano torna alla normalità.

 

 

Dito a scatto: diagnosi e trattamento: presso Poliambulatori San Gaetano è possibile prenotare una Visita Ortopedica specifica per la mano o una Visita di Chirurgia Ortopedica della mano con il Dottor Castaman Carlo, Medico Chirurgo Specialista in Ortopedia e Traumatologia.
Prenota una visita chiamando lo 0445 372205 o compilando il form di contatto.