Biopsia del pene

La biopsia peniena o balanopostite consiste nell’asportazione di un frammento di cute del pene e si esegue in presenza di qualsiasi lesione sospetta. La biopsia può essere effettuata in qualsiasi parte del pene: prepuzio, glande, asta peniena. L’estensione del prelievo bioptico dipende dalle caratteristiche della lesione peniena ed è decisa dall’Urologo.

Tipi di biopsia:

Si possono eseguire due tipi di biopsia, incisionale o escissionale.

Con la biopsia incisionale si preleva solo un frammento della lesione, mentre la biopsia escissionale prevede l’asportazione totale della lesione in questione.

Esecuzione della biopsia:

La biopsia si effettua in anestesia locale o generale, in base all’estensione del prelievo. La biopsia  consiste nell’incisione per mezzo del bisturi del pene nella zona prestabilita e del conseguente prelievo di un singolo frammento oppure l’asportazione totale della lesione.

Quando c’è il sospetto di una lesione benigna oppure di una lesione di piccole dimensioni viene effettuata una biopsia escissionale, con il fine di una cura definitiva.  Diversamente se la lesione è localizzata sul prepuzio, spesso è necessario eseguire una circoncisione. In seguito al prelievo bioptico, saranno posizionati dei punti di sutura, normalmente riassorbili, per ridurre il sanguinamento. Il materiale prelevato viene successivamnete esaminato al microscopio in laboratorio.

Complicanze e risultati

Le complicanze di questa procedura sono minime, per la maggior parte delle volte dovute a deiscenza o ad infezione della ferita. Se la biopsia risulta positiva per la presenza di un tumore sarà necessario effettuare altre indagini diagnostiche per verificare la diffusione della malattia in altre parti del corpo. Dai risultati di queste indagini dipenderà la programmazione terapeutica.