La risonanza magnetica della colonna cervicale è l’esame diagnostico più indicato per lo studio delle sette vertebre ed in particolar modo dei dischi intervertebrali del tratto cervicale. La parte della colonna esaminata comprende le sette vertebre da C1 a C7 e le articolazioni con le ultime estremità superiori ed inferiori.

Cos’è la risonanza magnetica? Cosa permette di visualizzare?

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate utilizzando campi magnetici e onde radio. Viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche perché permette di visualizzare sia lo scheletro/articolazioni e muscoli, sia gli organi interni, attraverso l’acquisizione di sequenze di immagini secondo i piani dello spazio ritenuti più adatti al tipo di studio e secondo diverse “pesature”. 

Quando viene viene richiesta la risonanza magnetica alla colonna cervicale?

Questo esame viene molto spesso prescritto come approfondimento diagnostico dopo una radiografia cervicale o una tac cervicale. Attraverso una risonanza magnetica del rachide cervicale possono essere diagnosticate patologie a livello osseo, dei dischi intervertebrali, del midollo spinale e neoplasie. 

Come si esegue una Risonanza Magnetica della colonna cervicale?

La Risonanza Magnetica della colonna cervicale può essere eseguita attraverso un’apparecchiatura “chiusa” ad alto campo, o da un apparecchiatura “aperta” a basso campo. Le nuove apparecchiature “aperte”, dove la sola parte del corpo da esaminare viene posta al centro del magnete, che comunque non è una struttura chiusa, sono particolarmente indicate ai pazienti che soffrono di claustrofobia.

L’indagine radiografica è semplice, indolore e non invasiva per il paziente, al quale verrà solamente chiesto di assumere determinate posizioni e di mantenerle per alcuni secondi. Per una corretta valutazione diagnostica, di solito è sufficiente riprodurre due immagini: in casi particolari o per determinate patologie, per lo specialista può risultare necessario eseguire più di due proiezioni per comprendere meglio e più a fondo la patologia da studiare.

Presso il nostro centro medico vengono utilizzate apparecchiature all’avanguardia sia in ambito di produzione di immagini sia in ambito radioprotezionistico. Durante alcuni esami radiologici infatti al paziente saranno dati dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) come il camice piombato, atti a garantire un’ottimale radioprotezione durante l’esame radiologico. Nel caso in cui il paziente abbia dubbi o perplessità, può rivolgersi al tecnico di radiologia e allo specialista stesso, sempre disponibili a rispondere ad eventuali domande con cortesia e professionalità. Al termine dell’esame, il medico radiologo formulerà una dettagliata relazione scritta (referto radiologico), che verrà consegnato al paziente insieme al CD contenente le immagini prodotte.

La risonanza magnetica è dannosa per la nostra salute?

La risonanza magnetica non è dannosa e non è dolorosa; non prevede l’uso di sostanze radioattive né di radiazioni ionizzanti come quelle dei raggi X, ma sfrutta campi magnetici, simili a grosse calamite, e onde a radiofrequenza simili a quelle utilizzate per la radio e la televisione. Allo stato attuale delle conoscenze non c’è ragione di credere che possa provocare danni nemmeno a distanza di tempo.

Presso il Poliambulatorio San Gaetano di Thiene (Vicenza, Veneto) è possibile eseguire la Risonanza Magnetica presso l’ambulatorio di Radiologia. Presso il nostro centro medico si occupano di risonanza magnetica il Dott. Giuseppe Boscarelli, il Dott. Francesco Peruzzi, e il Dott. Zerbo Fabio.