Recenti dati Istat sulla natalità e fecondità in Italia, riportano una notevole diminuzione negli ultimi 10 anni. Le principali motivazioni alla base di questo calo della natalità risiedono principalmente nel fatto che le donne in età riproduttiva sono sempre meno numerose e quelle che lo sono mostrano una propensione decrescente ad avere figli. Quanto è importante quindi il fattore età quando si desidera avere un figlio?
Abbiamo rivolto alcune domande al Dott. Ciconte Antonio, Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia Ostetricia e Medicina della riproduzione.

Dottore, perché il fattore età è molto importante quando si parla di fertilità femminile?

Nella donna, le cellule riproduttive femminili (ovociti) vengono prodotte prima della nascita, durante lo sviluppo degli organi genitali.
Nel corso della vita questa “riserva” si riduce poi progressivamente mensilmente fino ad esaurirsi del tutto quando la donna raggiunge la menopausa. Con l’avanzare dell’età, nella donna si verifica non solo una progressiva riduzione degli ovociti ma anche un aumento percentuale di ovociti con alterazioni cromosomiche, che mensilmente vengono messi a disposizione dell’ovaio stesso. A tal proposito, un recente studio effettuato sugli embrioni, dimostra come a 35 anni la percentuale di embrioni aneuploid (cioè alterati geneticamente) sono circa il 35 %, a 40 anni circa il 59 % e a 44 anni l’88,2%.

Quali altri cambiamenti esercita l’avanzare dell’età nella donna?

Con l’avanzare dell’età anche l’utero subisce un deterioramento funzionale che riduce la capacità dell’endometrio di interagire con l’embrione e favorisce la possibilità di aborti spontanei. Si registra inoltre un incremento dell’incidenza di patologie quali endometriosi e fibromi che riducono ulteriormente la fertilità nella donna. È quindi molto importante che le giovani donne siano informate sul fatto che la “finestra fertile” femminile è limitata e che le possibilità di gravidanza si riducono al crescere dell’età.

Qual è quindi il periodo di massima fertilità per una donna?

La fertilità della donna risulta massima tra i 20 e i 30 anni. Subisce poi un primo calo significativo, anche se graduale, già intorno ai 32 anni e un secondo più rapido declino dopo i 37 anni. La fertilità si riduce praticamente allo zero negli anni che precedono la menopausa, che in genere si verifica intorno ai 50 anni.

La fecondazione medicalmente assistita può essere un aiuto?

Le tecniche di procreazione medicalmente assistita oggi disponibili possono facilitare e risolvere alcuni fattori, ma non possono modificare la diminuzione della quantità e qualità degli ovociti della donna. Nonostante siano stati fatti numerosi progressi in ambito medico, essi non possono superare i limiti della natura umana.

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