Abbiamo rivolto alcune domande al dott. Matteo Bordignon, specialista in dermatologia e Dottore di Ricerca in Biomedicina e Scienze Immunologiche, riguardo un problema diffuso, che coinvolge un largo numero di persone: la perdita dei capelli.

Dottore, ci spiega che cos’è l’alopecia?

Si definisce alopecia il processo di diminuzione della qualità (colore, spessore) e della quantità di capelli o la loro scomparsa. La caduta può essere localizzata in zone più o meno circoscritte, oppure può colpire diffusamente il cuoio capelluto.
La forma più comune di alopecia è quella androgenetica, la quale si identifica con una perdita di capelli più o meno accentuata che può colpire il sesso maschile ed il sesso femminile.
Altre forme di alopecia sono quella areata (dove la caduta di capelli avviene in chiazze circolari diffuse a tutto il cuoio capelluto) e quella cicatriziale (possibile dopo eventi patologici cutanei).

Per curare l’alopecia per anni la gente è ricorsa anche a rimedi “fai da te”: intrugli, lozioni e miscugli prodotti seguendo ricette di dubbia efficacia, magari trovate sul web. Cosa ne pensa?

La caduta dei capelli può essere originata da fattori di diversa natura. Quello che consiglio ai miei pazienti è di sottoporsi a una visita specialistica eseguita da un medico preparato e competente in materia. Improvvisare rimedi casalinghi spesso non è una soluzione utile né particolarmente efficace e si rischia di sprecare tempo e denaro. Meglio rivolgersi a un dermatologo esperto che risolva il problema alla radice.

In dermatologia si sente parlare sempre più frequentemente di “biorigenerazione mediante PRP”. Che cosa significa esattamente?

Il PRP è un termine che significa “Plasma Ricco in Piastrine“. La procedura di trattamento è totalmente sicura, avviene a livello ambulatoriale ed è poco dolorosa. Da un semplice prelievo di sangue e da un complesso procedimento di centrifugazione si ricava il PRP del paziente, il quale viene successivamente iniettato nel cuoio capelluto del paziente stesso, dove l’alopecia si manifesta. In questo modo i fattori di crescita contenuti nelle piastrine andranno a stimolare la formazione di nuovi capillari attorno ai bulbi piliferi in modo da apportare in quantità elevata ossigeno e nutrienti, andando così a rivitalizzare le cellule dei bulbi piliferi che il paziente colpito da calvizie possiede ancora, ma sopite o sofferenti e riportandole in piena attività e benessere.

Che risultati si possono ottenere e in quanto tempo?

Le tempistiche sono variabili a seconda della situazione particolare di ciascun paziente. Solitamente il problema si risolve con un ciclo di sedute: 1 seduta ogni 2 mesi nell’arco di un anno. I risultati sono in genere visibili e duraturi, anche se è bene sottolineare che esiste una variabilità di risposta da paziente a paziente.

Presso il nostro centro di Thiene, Vicenza è possibile prenotare una visita specialistica con il Dott. Matteo Bordignon chiamando lo 0445 372205 o compilando il form a lato.