14/10/2020

Rivoluzionari progressi per la cura della Vitiligine

 

La Vitiligine è un disordine cronico della pigmentazione che colpisce circa 100 milioni di persone nel mondo.
Questo disturbo causa la formazione di caratteristiche “macchie” bianche sulla pelle, che tendono ad avere col tempo una distribuzione simmetrica e ad ingrandirsi.
Nonostante i numerosi studi effettuati e la certezza del ruolo giocato dal sistema immunitario e dallo stress, non è ancora stata scoperta la patogenesi di questa problematica.

Una scoperta di rilievo internazionale, destinata a rivoluzionare l’approccio clinico, è stata recentemente effettuata dal Dottor Bordignon Matteo, Specialista in Dermatologia e Venereologia e Dottore di Ricerca in Biomedicina e Scienze Immunologiche, coordinatore del team multidisciplinare dell’Università di Padova ed esperto internazionale del settore.

 

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Dottor Bordignon, ci può spiegare meglio la sua rivoluzionaria scoperta?

“Vista l’inadeguatezza delle classiche terapie utilizzate, da tempo ragionavo su quale potesse essere la causa scatenante della Vitiligine. Come molte scoperte tutto è partito da un’intuizione che ha poi aperto nuovi scenari di terapia e cura. L’intuizione è arrivata mentre pensavo al meccanismo di esfoliazione della pelle.

Ho quindi ipotizzato che il passaggio finale della formazione delle macchie prive di melanina potesse essere mediato dall’azione di una particolare proteina capace di interagire con un gruppo di molecole presenti sulla pelle e di ostacolarne il funzionamento.”

 

Quali sono quindi, i meccanismi responsabili della comparsa della Vitiligine?

Abbiamo dimostrato che questa proteina, inizialmente descritta come secreta dalle cellule del melanoma della pelle e chiamata MIA (Melanoma Inibitory Activity) è presente anche nell’epidermide dei pazienti affetti da Vitiligine e interagisce inibendo il sistema proteico di ancoraggio che normalmente tiene i melanociti saldamente attaccati alla membrana basale dell’epidermide.

Da qui è nata l’ipotesi che i melanociti, sotto l’azione della proteina MIA, si stacchino dalla loro base epidermica e si esfolino assieme alle altre cellule della pelle, rimanendo perfettamente funzionanti fino alla loro eliminazione totale dalla cute.

 

Cosa cambierà dopo questa scoperta?

L’esatto meccanismo di sviluppo della Vitiligine è ancora da chiarire completamente. Il ruolo che ricoprono il sistema immunitario e lo stress è certo, anche se ancora non è chiaro quando e in che modo entrino in gioco.
Grazie a questa ultima scoperta, si conosce la causa ultima della comparsa delle macchie depigmentate e quindi ora è noto contro cosa si deve agire per curare il paziente che soffre di Vitiligine.

Inoltre, è in avanzato stato di studio una terapia topica che promette di annullare il processo di distacco dei melanociti mediante inibizione diretta della proteina MIA. I pazienti potranno presto curarsi con una “semplice” quanto rivoluzionaria terapia ad uso topico, una soluzione molto simile ad una crema per il corpo.

Gli esiti dello Studio sono stati pubblicati lo scorso 21 Agosto sulla rivista scientifica “Frontiers in Medicine”.

 

 

Per prenotare la Visita Dermatologica con il Dott. Bordignon Matteo, contattare il numero 0445372205 o compilare il form di contatto per ulteriori informazioni.

Ricordiamo che è sempre attiva la prenotazione tramite l’app ufficiale di Poliambulatori San Gaetano.

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