Nell’ultimo decennio l’evoluzione della ricerca scientifica in ambito oculistico, ha prodotto una sempre più rapida innovazione tecnologica (nuovi strumenti diagnostici, biotecnologie, nanotecnologie, ecc.) che ha garantito maggior precisione nelle diagnosi e quindi un più tempestivo inquadramento della patologia e delle cura più idonea. Poliambulatori San Gaetano ha recentemente introdotto l’OCT (Tomografia a coerenza ottica) tra i propri esami diagnostici. Abbiamo quindi chiesto alla Dott.ssa Chemello Francesca, Medico Chirurgo Specialista in Oftamologia – Oculista, di illustrarci in cosa consiste questo esame e perché può fare la differenza in ambito diagnostico.

Dottoressa, parliamo di OCT: di cosa si tratta?

L’OCT o Tomografia Ottica a radiazione coerente è una metodica diagnostica non invasiva che, attraverso l’esecuzione di scansioni della retina, fornisce informazioni sulle alterazioni strutturali dei tessuti e consente di formulare una corretta diagnosi di numerose malattie retiniche e sul glaucoma. Negli ultimi anni inoltre, è stato rilevato che l’OCT risulti essere sempre più utile ed affidabile anche nella diagnosi preparatoria e nel follow-up postoperatorio di patologie oculari di varia natura.

Che tipi di patologie possono essere diagnostica con l’OCT (Tomografia a coerenza ottica)?

Le scansioni retiniche realizzate mediante l’OCT sono molto precise e consentono di analizzare nel dettaglio gli strati dei tessuti e diagnosticare molte patologie oculari come:

  • la maculopatia
  • la degenerazione maculare senile
  • la miopia
  • la cataratta
  • il glaucoma

L’OCT risulta indispensabile per una corretta diagnosi della maggior parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico: consente infatti di analizzare in profondità la regione posteriore della retina a e diagnosticarne eventuali patologie come ad esempio l’edema maculare. In aggiunta, essendo un esame digitalizzato, permette di confrontare le immagini dei diversi esami eseguiti nel tempo dal paziente, fornendo mappe differenziali anche a distanza di anni.

Ha fatto riferimento al Glaucoma, l’OCT in questo caso può incidere positivamente su una tempestiva diagnosi?

Certamente, il glaucoma in particolare, grazie all’OCT e quindi alla misurazione dello spessore delle fibre nervose che circondano il nervo ottico, può essere diagnosticata anche nelle fasi iniziali così da permettere una tempestiva terapia e rallentarne la progressione.

Come si esegue l’esame?

Come detto in precedenza, la Tomografia Ottica a radiazione coerente è un esame diagnostico non invasivo e di veloce durata: l’esecuzione infatti dura circa 10-15 minuti. Il paziente viene posizionato di fronte all’obiettivo e viene invitato dal medico a guardare all’interno. A questo punto vengono eseguite le scansioni. In aggiunta, la particolare tecnica mediante raggio luminoso, evita il contatto con il bulbo e l’esame può essere effettuato senza l’iniezione di sostanze di contrasto.

Cosa consiglia ai pazienti che avvertono fastidi o disturbi alla vista?

Innanzitutto effettuare periodicamente una visita oculistica completa è importante per assicurarsi di essere in buone condizioni di salute. Nelle prime fasi della malattia, alcune patologie come ad esempio il Glaucoma o la Degenerazione Maculare, sono spesso silenti, ma possono portare a conseguenze che non sono poi recuperabili.

Solitamente  raccomando di sottoporsi ogni due anni ad una visita oculistica completa per diagnosticare tempestivamente i primi segni di malattia o cambiamenti nella vista. Se si sa già di avere problemi agli occhi o se si ha un fattore di rischio, si dovrebbe fare la visita più frequentemente e in maniera più approfondita. 

Presso il Poliambulatorio di Thiene (Vicenza) è a disposizione l’ambulatorio di Oculistica.