L’anemia da carenza di ferro o sideropenia è la  forma più diffusa di anemia. In questo caso il ferro introdotto con l’alimentazione non soddisfa il reale fabbisogno del paziente. Questo tipo di anemia colpisce maggiormente le donne in età fertile a causa delle perdite mestruali abbondanti, ma anche in gravidanza perché il corpo umano richiede una quantità maggiore di ferro quotidiano. La carenza di ferro può anche essere ricondotta a motivi alimentare come diete estreme o regimi vegani radicali.

Quali sono i sintomi?

I sintomi di anemia da carenza di ferro variano molto a seconda dei soggetti. Si va dal senso di stanchezza e affaticamento, a stati d’umore altalenanti con picchi di irritabilità. In alcuni pazienti si riscontra anche debolezza fisica accompagnata dal tipico “fiato corto” a seguito di attività fisica. Si possono inoltre avere colorito pallido, unghie che si spezzano, dolore al torace e battito cardiaco irregolare.

Quali sono gli esami del sangue da sostenere per la diagnosi di anemia sideropenica?

Per una corretta diagnosi di anemia sideropenica, il medico prescrive diversi esami del sangue per determinare i livelli di ferro (sideremia) nel sangue. Gli esami più comuni sono:

  • Emocromo, è un esame del sangue completo, che determina la quantità dei globuli rossi, i livelli dell’ematocrito (HCT), e dell’emoglobina (Hb), nonché diversi altri parametri del sangue.
  • Sideremia: rappresenta il ferro di passaggio nel sangue. I valori di riferimento sono molto variabili in base al sesso, all’età, al performance status del soggetto e altre caratteristiche.
  • Transferrina o TIBC che è la proteina di trasporto del ferro. Chi soffre di anemia sideropenica presenta una gran quantità di transferrina che non trasporta il ferro.
  • Ferritina che è  l’esame più utile perché rappresenta le riserve di ferro e da al medico indicazioni fondamentali sulla quantità di ferro da implementare.

Come prepararsi al prelievo per l’analisi del sangue

Le persone sottoposte a terapia (ad esempio: con medicinali per il cuore, la tiroide, il diabete, l’artrosi, l’ansia, e la depressione ecc.), devono seguire le indicazioni del proprio medico di base.

Tutti gli altri pazienti possono seguire queste semplici indicazioni:

DALLA SERA DEL GIORNO PRECEDENTE – ( a 3 ore dal prelievo)

Evitare di mangiare e fumare. Durante la notte è possibile bere un bicchiere di acqua.

NELLE 3 ORE PRECEDENTI IL PRELIEVO

  • Non mangiare bere o fumare.
  • Importante è, limitare l’attività fisica, anche recandosi in laboratorio mai correre, non utilizzare la bicicletta, non camminare oltre 500 metri):
  • Evitare le situazioni stressanti (es. guidare a lungo nel traffico, arrabiarsi, ecc.).

Presso il Poliambulatorio San Gaetano il servizio di Laboratorio Analisi  con analisi del sangue, urine, feci e tamponi in collaborazione con il laboratorio di analisi di Se.fa.mo.