Lo stomaco e il giunto gastro-esofageo possono essere sede di patologie neoplastiche e funzionali. Tali patologie vengono poste all’attenzione del chirurgo solo dopo un corretto inquadramento diagnostico che si avvale di metodiche endoscopiche e radiologiche.

Il giunto gastro-esofageo è sede di frequenti patologie funzionali tra le quali vanno ricordate l’ernia jatale, il reflusso gastro-esofageo. Quando la terapia medica o endoscopica non è risolutiva, l’intervento chirurgico è indicato.
Le patologie tumorali dello stomaco possono avere origine diversa e con prognosi ed indicazioni all’intervento chirurgico molto differenti. La resezione gastrica (asportazione di parte dello stomaco) e la gastrectomia totale (asportazione completa dello stomaco) sono i due interventi indicati in questi casi e possono venir eseguiti per via classica (laparotomica) o mininvasiva (laparoscopia 3D o robotica).

Patologie

Ernia Jatale e Reflusso Gastro-Esofageo:
L’ernia jatale consiste nello scivolamento del giunto gastro-esofageo e del fondo gastrico, attraverso il diaframma, in torace.
E’ una patologia disfunzionale che è spesso associata a reflusso gastro-esofageo e dispepsia. La diagnosi viene formulata dopo esecuzione di RX transito prime vie o mediante una gastroscopia. Quando l’ernia è voluminosa può causare bruciore retrosternale, tosse cronica, laringite, difficoltà digestive e della deglutizione (dispepsia).
Il reflusso cronico di materiale gastrico in esofago può causare lesioni erosive a carico della mucosa che, nel tempo, può andare incontro a trasformazione istologica dando luogo a una patologia nota come esofago di Barrett, considerata un’affezione preneoplastica.

Interventi:

  1. Gastroresezione:
    E’ un intervento che prevede l’asportazione di una porzione più o meno ampia di stomaco per curare affezioni gastriche di varia natura.
    L’intervento viene anche eseguito con tecnica laparoscopica 3D mediante  4-5 incisioni da 0.5-1 cm ed una piccola incisione sovrapubica di circa 4 cm da dove viene estratto il pezzo operatorio. La degenza media è di 7 giorni.
  2. Gastrectomia:
    E’ un intervento che prevede l’asportazione dello stomaco al fine di curare patologie neoplastiche. L’intervento viene anche eseguito con tecnica laparoscopica 3D mediante  4-5 incisioni da 0.5-1 cm ed una piccola incisione sovrapubica di circa 4 cm da dove viene estratto il pezzo operatorio. La procedura viene completata ristabilendo la continuità del tubo digerente mediante un’anastomosi (collegamento) tra esofago ed intestino tenue. La degenza media è di 7 giorni e in casi selezionati è necessario il risveglio protetto in terapia intensiva.
  3. Fundoplicatio:
    Intervento indicato in caso di ernia jatale sintomatica non responsiva al trattamento medico.
    Prevede la plicatura del fondo gastrico su se stesso ed è spesso associato ad una plastica dello iato esofageo per impedire la risalita dello stomaco in torace.
    L’intervento viene eseguito in laparoscopia mediante 4 incisioni da 0.5-1 cm. Il recupero postoperatorio è veloce con una ripresa dell’alimentazione il giorno dopo l’intervento. La degenza media è di 3-5 giorni.