Percezione di avere gli occhi umidi in assenza di lacrimazione, sensazione che vi sia un corpo estraneo sotto le palpebre, prurito e persistente bruciore possono essere fastidiosi segnali della sindrome dell’occhio secco, ne soffri anche tu?
È una problematica da non sottovalutare, perché in caso di cronicizzazione può portare ad un notevole peggioramento della qualità della vita di chi ne soffre.

La secchezza oculare è una vera e propria patologia oculare che consiste in un’alterazione qualitativa e quantitativa del film lacrimale. Non si tratta solamente di un fastidio agli occhi, ma di una vera e propria modificazione della loro superficie: la naturale lubrificazione, data dal liquido lacrimale, inizia a ridursi così che la componente acquosa delle lacrime diminuisce ed aumenta quella salina. Questo comporta bruciore, secchezza, fino ad arrivare a vere e proprie irritazioni.

 

La sindrome dell’occhio secco può essere pericolosa?

Se non la si tratta per tempo, la sindrome dell’occhio secco tende a cronicizzare, causando lesioni della superficie della cornea. L’insufficiente lacrimazione porta a fastidiosi pruriti e pizzicori, si sentono gli occhi affaticati dopo la lettura, si prova fastidio nell’utilizzo delle lenti a contatto, fino a notare piccole abrasioni sulla superficie dell’occhio. I sintomi sono troppo spesso sottovalutati e ci si reca dal medico quando il problema è già in una fase avanzata. Sarebbe bene rivolgersi allo Specialista in modo tale da prevenire la comparsa di una sintomatologia più grave.

Le cause di questa insufficiente lacrimazione sono diverse, possiamo elencarne alcune:

  • Esposizione prolungata al sole
  • Squilibri ormonali durante la gestazione
  • Utilizzo prolungato di alcuni farmaci (diuretici, ormoni, antidepressivi, contro il raffreddore o le allergie)
  • Esposizione eccessiva ai monitor dei pc
  • Sosta in ambienti troppo secchi, mal condizionati o riscaldati
  • Esposizione ad ambienti saturi di fumo
  • Patologie reumatiche o croniche
  • Interventi chirurgici o traumi agli occhi
  • Abuso di lenti a contatto
  • Invecchiamento

 

L’inverno può causare maggior secchezza all’occhio?

Come l’epidermide risente di certe condizioni che si presentano in inverno, anche i nostri occhi possono essere aggrediti dalle basse temperature, dalla presenza di vento freddo e soprattutto dalla mancanza di una adeguata umidità. In inverno siamo continuamente esposti a fonti di calore, quali termosifoni e condizionatori, a casa, sul lavoro ed in auto. L’aria calda può portare ad una scarsa lubrificazione dell’occhio, dandoci così la sensazione di avere gli occhi secchi ed irritati. Soprattutto in casa è bene utilizzare umidificatori per rendere l’ambiente meno asciutto.

 

Quali sono i rimedi contro la sindrome dell’occhio secco?

Un primo semplice rimedio sono le lacrime artificiali, presenti sul mercato in forma di unguenti o colliri. Si consiglia inoltre di mantenere gli ambienti adeguatamente umidificati, di non utilizzare lenti a contatto per troppe ore, di non sostare davanti al PC senza pause per periodi prolungati e, in caso non si possa evitarlo, di sbattere frequentemente le palpebre. Se si assumono farmaci che potrebbero essere responsabili del problema, meglio consultare il medico circa la possibilità di interromperli.

In caso i rimedi sopra citati non risultassero sufficienti per il ritorno ad una situazione di normalità, è bene consultare uno specialista in oculistica. Se gli occhi sono dolenti ed arrossati o vi è perdita di materiale dalle palpebre, oppure in caso di dolore, gonfiore o rigidità delle articolazioni o secchezza delle fauci.
Negli ultimi vent’anni si sta assistendo ad un aumento dei casi di sindrome dell’occhio secco, sicuramente dovuto alla diffusione del PC, sia sul posto di lavoro che in casa. È sempre buona norma sottoporsi ad una visita oculistica e richiedere il test di Shirmer, ovvero una misurazione quantitativa della produzione lacrimale.

 

Sindrome dell’occhio secco, ne soffri anche tu? Per prenotare una Visita Oculistica con uno dei nostri Specialisti, contattare il numero 0445 372205, compilare il form di contatto a fianco o inviare un messaggio whatsapp al numero 327 4310025.