nei sono delle macchie scure che nascono sulla pelle quando particolari cellule epiteliali si accumulano, formando una piccola massa insieme al tessuto circostante. Quando l’aspetto di questi nevi sono atipici è il caso di farli controllare.

I nei, a seconda del loro colore o della loro grandezza, possono essere simbolo di fascino e bellezza o, al contrario, veri e propri emblemi di sgradevolezza, che provocano fastidio e imbarazzo se situati sul viso o zone del corpo particolarmente in vista.

In generale, l’asportazione di una formazione cutanea deve essere svolta solo dopo un’accurata visita dermatologica specialistica: il medico valuterà la tipologia di intervento da effettuare a seconda delle caratteristiche morfologiche dell’alterazione cutanea presa in esame.

Come riconoscere i nei sospetti?

Ci sono alcune caratteristiche di “atipia” che possono indicare che il neo potrebbe essere sospetto. Ad esempio, l’asimmetria nella forma, la presenza di bordi irregolari e sfumati e di una colorazione non uniforme possono rappresentare un primo campanello di allarme. Inoltre, bisogna sempre tenere in considerazione le dimensioni del neo e la sua evoluzione. Un neo di dimensioni superiori a 6 mm o che abbia subito un rapido aumento del suo diametro dovrebbe sempre essere controllato da uno specialista.

Le modificazioni dei nei possono essere causate da fattori esogeni come:

  • l’esposizione eccessiva al sole (raggi UV)
  • i traumi
  • le ustioni

Vi sono però anche cause endogene da non sottovalutare come, ad esempio, i cambiamenti ormonali che sono tipici di pubertà, gravidanza, menopausa e andropausa.

Quando è necessario intervenire chirurgicamente per asportare i nei?

Se si tratta di un nevo displastico, la semplice asportazione con margini adeguati è sufficiente. Se si tratta di un melanoma, l’asportazione chirurgica con margini adeguati è necessaria ma potrebbe non essere sufficiente. Infatti, a seconda dello stadio di malattia, potrebbe essere necessario eseguire anche l’asportazione del cosiddetto linfonodo “sentinella” (che è il primo linfonodo che drena dalla sede del melanoma) o addirittura di tutti i linfonodi loco-regionali.

Ci sono poi metodiche diverse che possono essere utilizzate per la rimozione dei nevi. Tali metodiche possono essere il laser, la crioterapia o lo shaving con diatermocoagulatore.