Chi ne soffre avverte un dolore costante e un fastidio che diminuisce momentaneamente solo se si applicano delle soluzioni saline. La sensazione descritta da molti è di avere dei granellini di sabbia che graffino gli occhi. Quali sono le cause? Ne ho parlato con la dottoressa Francesca Guidolin, medico chirurgo specializzata in oculistica, collaboratrice del Poliambulatorio San Gaetano di Thiene.

Partiamo raccontando come funziona l’occhio?

Certamente, iniziamo col dire che le ghiandole lacrimali rilasciano un liquido acquoso, che ad ogni battito delle palpebre si distribuisce uniformemente sulla superficie oculare, come una pellicola trasparente. La lacrima contiene principalmente proteine e sali minerali; serve per rimuovere le particelle estranee, contribuisce alla visione nitida, e non da ultimo fornisce ossigeno e sostanze nutritive all’occhio.

Se questo liquido non lubrifica bene si parla di secchezza oculare?

Sì, è corretto, tecnicamente si parla di sindrome dell’occhio secco.

Quali sono le cause della secchezza oculare?

Possono essere numerose. In alcuni casi, questo disturbo è dovuto alla scarsa produzione o all’eccessiva evaporazione della pellicola lacrimale che ricopre l’occhio. Questa alterazione quantitativa delle lacrime può verificarsi per malattie sistemiche o anche in caso di congiuntiviti e altre malattie infiammatorie a carico dell’occhio. Tuttavia, la secchezza oculare può anche essere provocata dall’utilizzo frequente e protratto di colliri, lenti a contatto o di farmaci sistemici come antidepressivi, diuretici, beta-bloccanti ecc.. In altri casi invece, le cause sono da ricercare nell’età del paziente (età avanzata, menopausa) o all’esposizione da parte del paziente ad agenti irritanti per l’occhio come l’ambiente secco e ventoso, la luce del sole molto intensa, il fumo di sigaretta, il pulviscolo atmosferico e i pollini.

L’utilizzo frequente del computer può causare secchezza oculare?

Sì, potrebbe essere una causa. Chi lavora al computer per tante ore tende ad ammiccare meno e sottopone l’occhio ad uno stress eccessivo. Per questo è importante rilassare gli occhi ogni 40-45 minuti di lavoro, diminuire la luminosità dello schermo o utilizzare un paio di occhiali che facciano da filtro.

Quali sono i rimedi per questo fastidio?

Generalmente i sintomi dell’occhio secco sono alleviati dall’instillazione di lacrime artificiali, ovvero colliri che contengono sostituti lacrimali. Non esiste un unico collirio perfetto per tutti, ma ognuno troverà quello che dà beneficio a seconda del tipo di occhio secco. Infine una buona igiene palpebrale è necessaria per la corretta funzionalità delle ghiandole di Meibomio, che sono contenute proprio nelle palpebre e che svolgono un ruolo chiave nella composizione delle lacrime.

La prevenzione può aiutare?

Una visita oculistica se si presenta il problema può essere risolutiva. All’esame obiettivo oculistico il medico rileverà eventuali alterazioni della congiuntiva e del film lacrimale. Inoltre, qualora si rendesse necessario, si possono eseguire anche test quantitativi e qualitativi.

Presso il Poliambulatorio San Gaetano di Thiene Vicenza è a disposizione l’ambulatorio di Oculistica.