Il Drenaggio Linfatico Manuale (DLM), o linfodrenaggio manuale, è una specifica tecnica di massaggio utilizzata allo scopo di facilitare e accelerare il deflusso dei liquidi in eccesso nel contesto di tessuti e organi del corpo umano. Abbiamo rivolto alcune domande sul Linfodrenaggio manuale alla Dott.ssa Frezza Elena, Laureata in Fisioterapia – Fisioterapista.

Dottoressa, quali sono le origini di questa tecnica?

I principali pionieri di questa tecnica sono i coniugi Vodder, i quali notarono che in molti dei loro pazienti con infezioni croniche alle vie respiratorie superiori presentavano gonfiore dei linfonodi del collo. Contravvenendo alle indicazioni mediche del tempo, cominciarono a massaggiare delicatamente i pazienti, constatando come tale pratica apportasse notevoli miglioramenti. Questi risultati li indussero a codificare una tecnica che nel 1936 venne ufficialmente presentata al pubblico col nome di “linfodrenaggio manuale”.

Il linfodrenaggio viene oggi eseguito secondo i dettami di diverse scuole. Le più note sono la scuola Leduc e il metodo Vodder. Entrambe si basano su princìpi simili, ma si differenziano per il numero delle manovre e i protocolli di esecuzione. Il metodo Vodder è considerato il più praticato e studiato in ambito medico-scientifico, compreso quello reumatologico ed ortopedico.

Quali sono i benefici del linfodrenaggio manuale?

Il linfodrenaggio manuale presenta numerose applicazioni in ambito reumatologico ed ortopedico. In particolare, questa tecnica è particolarmente indicata nel trattamento delle patologie caratterizzate da infiammazione cronica in virtù della sua azione sulla conduzione del dolore e sul sistema parasimpatico. l suo effetto anti-edemizzante favorisce inoltre un più rapido ripristino della normale mobilità articolare e tissutale, riducendo l’impedimento meccanico dell’edema. Nell’artrite reumatoide ad esempio, permette una mobilizzazione maggiormente tollerata dal paziente ed è coadiuvante in tutte le fisioterapie indicate. La tecnica secondo il Dottor Vodder, eseguita con movimenti armonici, lenti e ritmici al fine di rispettare i parametri fisiologici del deflusso linfatico e non indurre stimoli che possano provocare “spasmi dei vasi linfatici”, favorisce anche altri effetti, quali simpaticolitico e antidolorifico.

Quali sono gli obiettivi del linfodrenaggio?

L’obiettivo principale del linfodrenaggio manuale è quello di ridurre l’edema. La ripetizione di manovre specifiche stimola infatti l’automatismo muscolare dei vasi linfatici e la conseguente contrazione rafforzata dura generalmente alcune ore, assicurando un effetto drenante dei liquidi stagnanti interstiziali. 

Altro obiettivo molto importante è la riduzione del dolore. Il linfodrenaggio manuale permette infatti di ridurre la conduzione algica, agendo indirettamente sulle cellule inibitrici. 

Quali sono le controindicazioni assolute?

Le principali controindicazioni assolute al linfodrenaggio manuale sono:

  • Edema cardiaco;
  • insufficienza cardiaca destra non compensata;
  • infezioni batteriche, virali e da parassiti;
  • flebite;
  • trombosi venosa recente (8 settimane).

Linfodrenaggio a Thiene

Presso il nostro centro offriamo un approccio multidisciplinare, con la possibilità di offrire anche attività sportive che aiutino il risolvimento del problema (sia in palestra che in piscina) e con la collaborazione di un tecnico ortopedico per la fornitura e il confezionamento degli ausili, qualora indicati. Inoltre, viene anche praticato il bendaggio ed è possibile apprendere le tecniche di autobendaggio.

Presso il Poliambulatorio San Gaetano di Thiene (Vicenza, Veneto) è a disposizione il servizio di Fisioterapia (in collaborazione e negli spazi dell’Acquatic Center – Via Tevere 39 Thiene)