La secchezza oculare, chiamata anche “xerosi oculare”, è un disturbo piuttosto frequente a carico dell’occhio e della congiuntiva che, degenerando, provoca una progressiva cheratinizzazione superficiale.

I sintomi

I principali sintomi di secchezza oculare sono a carico della superficie dell’occhio e si manifestano come fastidio, prurito e generale infiammazione oculare. Se trascurata, può progredire con bruciore, affaticamento oculare, iperproduzione di lacrime, offuscamento della vista, percezione di sabbia dentro l’occhio.

Le cause

Le cause alla base della secchezza oculare possono essere numerose. In alcuni casi, questo disturbo è dovuto alla scarsa produzione o all’eccessiva evaporazione della pellicola lacrimale che ricopre l’occhio. Questa alterazione quantitativa delle lacrime può verificarsi in caso di congiuntiviti e altre malattie infiammatorie a carico dell’occhio. Tuttavia, la secchezza oculare può anche essere provocata dall’utilizzo frequente e protratto di colliri, lenti a contatto o di farmaci sistemici come antidepressivi, diuretici, beta-bloccanti ecc..

In altri casi invece, le cause sono da ricercare nell’eta del paziente (età avanzata, menopausa) o all’esposizione da parte del paziente ad agenti irritanti per l’occhio come l’ambiente secco e ventoso, la luce del sole molto intensa, il fumo di sigaretta, il pulviscolo atmosferico e i pollini.

All’esame obiettivo oculistico il medico rileverà eventuali alterazioni della congiuntiva e del film lacrimale. Inoltre, qualora si rendesse necessario, si possono eseguire anche test quantitativi e qualitativi.