La pubalgia è una sindrome dolorosa che raggruppa una serie di patologie differenti tra di loro che provocano dolore inguinale spesso invalidante, interessa la regione addomino-pubo-crurale con quadri clinici anche molto diversi tra loro, in prevalenza colpisce gli sportivi (calciatori) e le donne in gravidanza.

Quali sono le cause della Pubalgia?

Può essere causata da almeno 7 differenti cause a carico dell’apparato mio-articolare del bacino (sindr. retto-addutoria, tendinopatia, fratture da stress, osteite pubica, borsite dello psoas, intrappolamenti SNP, sport’s hernia).
Importantissima è quindi l’identificazione dell’eziologia supportata anche dall’indagini strumentali e da una anamnesi approfondita per indicare la corretta terapia.

3 tipologie di Pubalgia

  1. tendinopatia inserzionale dei muscoli adduttori e/o addominali, con possibile sofferenza ossea, periostale ed entesica;
  2. lesioni del canale inguinale o della parete addominale, sono più rare, comprendono l’ernia inguinale, debolezze della parete del canale inguinale, anomalie del tendine congiunto;
  3. patologia della muscolatura addominale, sofferenze muscolari che coinvolgono muscoli non adduttori come il m. ileopsoas, m. quadrato del femore, m. otturatore interno. Inoltre sono comprese in questo gruppo gli intrappolamenti nervosi, patologie a carico della sinfisi pubica, pubalgie da cause posturali o squilibri muscolari.

I sintomi della Pubalgia

Per la sua individuazione è fondamentale la storia e l’esordio che ha avuto la sintomatologia. Il dolore solitamente è assente a riposo ed aumenta con lo sforzo e l’attività fisica con intensità variabile e diversi stadi di impotenza funzionale fino all’incapacità di deambulare.

Attraverso un’opportuna valutazione funzionale il fisioterapista potrà poi differenziare e individuare la causa o lo squilibrio che hanno portato all’insorgenza della patologia. Una radiografia è utile per evidenziare un’eventuale erosione ossea a livello della sinfisi pubica o un’artrosi a tale livello.

L’ecografia esclude la presenza di un’ernia inguinale, evidenzia zone di edema o degenerazione mixoide all’interno della muscolatura addominale. L’esame più specifico è la risonanza magnetica, che fornisce informazioni sia sulla zona d’inserzione ossea, sia sull’integrità delle fibre muscolari.

Trattamento della Pubalgia

In primo luogo è utile sospendere l’attività che provoca la comparsa dei sintomi ed indagare la causa della pubalgia con l’aiuto di un esperto, si consiglia riposo e dove indicato dal medico l’utilizzo di antinfiammatori ed analgesici.
Il trattamento fisioterapico si avvale di terapie fisiche antidolorifiche e antinfiammatorie (laser, tecar, ultrasuoni).In fase sub acuta si procede con esercizi mirati ad allungare e detendere la muscolatura adduttoria e rinforzare la muscolatura addominale.

Raramente si ricorre alla chirurgia per risolvere il problema. L’intervento chirurgico prevede la detensione della muscolatura mediante tenotomia e l’eventuale asportazione di tessuto cicatriziale.

Al Fisic Lab potrai essere valutato da un team di fisioterapisti sulla sintomatologia e lo stato della tua pubalgia e ricevere indicazioni comportamentali e un trattamento individuale elaborato per eliminare il dolore e ciò che lo causa al fine di un recupero in tempi rapidi senza incorrere in ricadute nel ritorno all’attività sportiva o alla vita quotidiana.

La possibilità di essere seguito personalmente in palestra e il lavoro in acqua completano il recupero ottimale nel percorso del ritorno all’attività fisica.