Analisi del sangue: come vincere la paura del prelievo? Il prelievo venoso rappresenta una tecnica inevitabile per ottenere campioni biologici per l’esecuzione di test di laboratorio, e tutti più volte nel corso della vita, si dovranno sottoporre a questo esame. È una procedura semplice e priva di rischi, tuttavia molte volte genera ansia e preoccupazione nel paziente.

È innanzitutto fondamentale che il paziente abbia piena coscienza di ciò a cui andrà incontro per affrontare serenamente l’esecuzione dell’esame.
Il team infermieristico di Poliambulatori San Gaetano risponde ad alcune domande riguardo l’argomento:

 

Come si svolge il prelievo per le analisi del sangue?

Per aiutare il paziente a prepararsi, ecco una lista che spiega come si articola un prelievo ematico:

  • A seguito dell’accettazione, il paziente viene accolto nella sala prelievi
  • Viene preparato il materiale infermieristico necessario
  • Quando il paziente si sente pronto, viene fatto accomodare nella poltrona e messo a proprio agio
  • Vengono preparate le provette e controllate le relative etichette identificative
  • Viene applicato il laccio emostatico, individuata la vena migliore e disinfettata la zona
  • Si avverte il paziente nel momento in cui l’ago viene inserito
  • La puntura avviene tramite ago a farfalla (Butterfly) a calibro ridotto per garantire minor fastidio al paziente
  • Dopo aver riempito le provette necessarie, vengono rimossi il laccio e l’ago
  • Viene applicata una medicazione

 

Come prevenire la paura del prelievo?

Il team infermieristico di Poliambulatori San Gaetano, per gestire in modo efficace la paura del prelievo, consiglia di arrivare preparati al momento dell’esame del sangue.
Per farlo, è fondamentale che il paziente conosca come si svolge la pratica, in modo da allontanare preoccupazioni infondate.

Inoltre, conversando con il paziente, lo si aiuta a distrarsi dall’esecuzione del prelievo, così da ridurre lo stato d’ansia pre-procedura che potrebbe amplificare il disagio provato.

È anche d’aiuto chiedere le preferenze riguardo la posizione (supino o seduto) e il braccio da pungere, così che la persona si senta in pieno controllo della situazione.

Ricordiamo, che è buona norma comunicare all’infermiere eventuali preoccupazioni o disagi vissuti in precedenza, così da consentire all’operatore di intervenire nell’interesse del paziente.

 

E dopo il prelievo del sangue?

Subito dopo il prelievo è del tutto normale avere dei lievi capogiri. Se però questi sono di moderata entità, bisogna avvertire immediatamente l’infermiere che seguirà il paziente fino a quando si sarà completamente ripreso: verrà invitato ad assumere la posizione di riposo per alcuni minuti per poi farlo alzare gradualmente.

Al termine della procedura, in base alla condizione del paziente, l’infermiere valuta la necessità di ulteriori accorgimenti.

Una volta dimessi dalla sala prelievi, nei primi minuti successivi, è consigliato astenersi dal portare pesi e compiere sforzi con il braccio sul quale è stato effettuato il prelievo. Inoltre è raccomandata una sana e ricca colazione. Successivamente si potranno riprendere le normali attività quotidiane.

 

 

Analisi del sangue: come vincere la paura del prelievo?
Per prenotare l’appuntamento per il prelievo ematico, contattare il numero 0445 372205, compilare il form di contatto a fianco o inviare un messaggio whatsapp al numero 327 4310025.