La cauterizzazione nasale è la “bruciatura” del capillare che causa il sanguinamento nasale che si esegue in ambulatorio con un piccolo intervento della durata di 20min.

Solitamente l’epistassi (perdita di sangue dal naso) interessa il locus Valsalvae, una zona medio anteriore del naso molto vascolarizzata, dove i capillari risultano fragili.

Le cause

Solitamente la rottura di uno o più capillari è provocata da riniti, vasodilatazione dovuta al caldo estivo o a condizioni di forte stress, malattie esentematiche o dita nel naso che creano piccole ferite.
Tra le cause più gravi troviamo ipertensione, malattie del sangue come leucemie e linfomi, cardiopatie o malattie del fegato.

La cauterizzazione

L’intervento di cauterizzazione viene eseguito dall’Otorino tramite l’utilizzo di una pinza bipolare, che diffonde corrente a bassa intensità.

È un intervento ambulatoriale eseguito in anestesia locale, che non richiede alcun tipo di preparazione con il paziente sdraiato, e ha durata di circa 20 minuti.
In primo luogo il medico procederà con l’ispezione della narice mediante luce e speculum, così da capire quale sia il punto esatto del sanguinamento.
Successivamente il medico somministrerà l’anestetico locale e inizierà con l’operazione vera e propria.
L’operazione consiste in una sorta di tatuaggio circolare nella zona della mucosa nasale dove si è rilevata la fragilità vasale locale, per poi andare a bruciare il capillare ribelle.
Se anche dopo la cauterizzazione l’epistassi dovesse continuare, si procederà con un intervento chirurgico più impegnativo, che prevede la legatura dei vasi fragili.

Come comportarsi dopo l’intervento di cauterizzazione nasale?

Una volta che il sangue dal naso viene cauterizzato e l’emorragia si ferma, non è necessario alcun ulteriore trattamento.
Tuttavia nella settimana successiva all’intervento, il paziente deve avere l’accortezza di non rompere il sigillo cauterizzato o l’emorragia si potrebbe ripresentare.
Ogni attività che manipola il naso potrebbe causare il sanguinamento dalla zona cauterizzata da sette a 10 giorni dopo la procedura. Se l’emorragia ricomincia, contattare immediatamente il medico.

Si consiglia comunque di adottare tali comportamenti:

  • Evitare di soffiare il naso, se possibile;
  • Quando si starnutisce, tenere sempre la bocca aperta;
  • Evitare tabacco o alcool per una settimana;
  • Tenere il naso lubrificato utilizzando gocce nasali;
  • No al sollevamento di carichi pesanti, sforzo o esercizio cardiovascolare rigorosamente per una settimana.

La cauterizzazione nasale è dolorosa?

Assolutamente no, la cauterizzazione viene eseguita in anestesia locale e non provoca alcun fastidio al paziente.