La stagione calda è alle porte e apparire in forma per l’estate è da sempre una delle problematiche che affligge non solo le donne, ma anche gli uomini.

Quali sono le parti del corpo in cui prevale l’accumulo di adipe nell’uomo?

Nell’uomo, le sedi in cui si concentra l’eccesso di adipe sono l’addome e i fianchi. In quest’ultima parte del corpo, l’accumulo di grasso da origine alle cosiddette “maniglie dell’amore”, un inestetismo fastidioso e difficile da combattere.

Come combattere e ridurre questi inestetismi?

Per combattere in maniera concreta questi inestetismi è necessario adottare un approccio multilaterale basato su una corretta alimentazione, una regolare attività fisica e l’aggiunta di trattamenti di medicina estetica a supporto dei primi due per ottenere risultati più duraturi.

Qual è il trattamento estetico più indicato in questi casi?

Un aiuto decisamente importante per perdere il grasso in eccesso è Scizer, un rivoluzionario macchinario ad ultrasuoni focalizzati ad alta intensità che distruggono le cellule di grasso senza interagire con la pelle circostante. Tali cellule una volta distrutte vengono quindi riassorbite ed eliminate definitivamente dall’organismo.

Il trattamento non nè doloroso grazie all’innovativa funzione Contact Cooling Control (Controllo Raffreddamento a Contatto), sistema intelligente di raffreddamento automatico che crea un effetto anestetizzante.

Quali sono le zone che è possibile trattare con Scizer?

Le parti del corpo trattabili attraverso il trattamento Scizer sono:

  • addome
  • fianchi
  • “maniglie dell’amore”

Come avviene il trattamento con Scizer?

La tecnologia che supporta questo metodo efficace è comunemente denominata HIFU o HIGH INTENSITY FOCUSED ULTRASOUND, ed è basata sul processo chiamato necrosicoagulativa che scioglie e distrugge le cellule adipose ostinate nello strato sottocutaneo dove sono localizzate. La maggior parte dei pazienti riscontra una evidente riduzione della circonferenza già con già con 1 seduta.
Il risultato si consolida poi in un arco temporale di circa 2 mesi, dopo questo periodo di tempo e a seconda dei casi il trattamento può comunque essere ripetuto.