I nei, o nevi, sono formazioni cutanee risultato della concentrazione nella pelle di cellule di pigmento, i melanociti. Possono essere presenti alla nascita (nevi congeniti) oppure comparire durante l’infanzia e l’adolescenza. Alcuni non subiscono modifiche durante il corso della vita, altri possono cambiare aspetto o perfino sparire. La maggior parte dei nevi sono benigni, in alcuni casi però possono diventare cancerosi, quindi è estremamente importante un loro controllo periodico ed una eventuale asportazione nei casi sospetti.

La Dottoressa Anna Voltan, Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, risponde alle più comuni domande su questo tema.

 

Dottoressa, quando un neo si definisce atipico?

Un neo è considerato clinicamente atipico quando presenta dimensioni più grandi del comune, bordi irregolari o colore più scuro. È il caso di sottoporre queste atipie ad esame clinico e dermatoscopico. Consiglio di rivolgersi allo specialista anche ogni qualvolta si noti la comparsa di nuovi nei in età adulta e se si manifestano prurito o sanguinamento.

 

Quando interviene il chirurgo per asportare un neo?

Ogni qualvolta viene rilevata una atipia, la lesione va asportata in modo radicale. In alcuni casi la rimozione chirurgica è dettata da esigenze estetiche. È sempre bene, però, eseguire un esame istologico del neo rimosso per escludere la possibilità che questo non sia evoluto verso una forma maligna.

 

In cosa consiste l’esame istologico?

È una indagine eseguita dall’anatomopatologo, che controlla al microscopio il campione di tessuto rimosso, per verificare le caratteristiche delle cellule e la loro natura, che potrebbe essere tumorale, benigna o maligna. Se si tratta di lesione maligna, con questo esame viene classificato il tipo di tumore e stabilita la sua gravità.

 

Quali sono le tecniche per la rimozione dei nevi?

Le azioni che può intraprendere il chirurgo sono principalmente:

  • Laser: elimina le cellule che compongono il neo tramite il calore emanato e la fotocoagulazione. Il medico procederà con la disinfezione dell’area da trattare, somministrerà una anestesia locale per poi iniziare la terapia. Dopo il trattamento sarà necessario medicare l’area interessata per 1 o 2 settimane. Questa tecnica ha il grosso limite di distruggere la parte rimossa rendendo impossibile l’esame istologico
  • Rimozione chirurgica: prevede anch’essa la disinfezione dell’area e l’applicazione dell’anestesia locale. Il neo viene isolato con un telo sterile ed assieme ad esso viene rimossa anche una piccola porzione di pelle che lo circonda. E’ un intervento rapido (circa 20-30 minuti) ed eseguito in ambito ambulatoriale. La ferita viene poi suturata. L’area interessata dovrà essere tenuta disinfettata dai 7 ai 20 giorni, in base all’indicazione dello specialista. Il neo verrà inviato per l’esame istologico.
  • Chirurgia “a shaving”: tecnica utilizzata solo in caso di nei benigni. E’ una valida alternativa al laser e permette di effettuare l’esame istologico. Il nevo viene eliminato con un procedimento simile alla rasatura ed il suo fondo viene sottoposto a termocoagulazione. La guarigione sarà simile a quella di una lesione superficiale, la zona trattata dovrà essere medicata per 1 o 2 settimane.

 

L’intervento chirurgico di rimozione è risolutivo?

Dipende dalla tipologia di nevo: se benigno non necessiterà di altro trattamento. In caso di melanoma, invece, a seconda del suo stadio, si potrebbe palesare la necessità di eseguire un ulteriore allargamento della cicatrice o di rimuovere anche il cosiddetto linfonodo “sentinella”, il primo linfonodo che drena dalla sede del melanoma.

 

Quali sono le precauzioni da prendere dopo la rimozione di un neo?

Il processo di guarigione della cute, in seguito all’asportazione di un neo di piccole dimensioni, è abbastanza rapido, solitamente va da una a tre settimane. Resta però un processo soggettivo, la cicatrizzazione non avviene allo stesso modo e con gli stessi tempi in tutte le zone del corpo. Nel post intervento è bene:

  • Prestare attenzione a non ledere la zona trattata
  • Coprire la lesione fino alla rimozione dei punti
  • Non esporre la ferita al sole, anche se coperta
  • Evitare di bagnare la zona di asportazione
  • In caso di cattivo odore o dolore rivolgersi subito al medico

Lo Specialista può prescrivere una pomata da applicare in seguito al trattamento laser, che migliora e velocizza la rigenerazione cutanea.

 

Quali sono i costi per l’asportazione?

Presso la Cliniche Le Grazie è possibile fissare una prima consulenza informativa gratuita, durante la quale vengono valutati i dettagli dell’intervento e suggerite le azioni da intraprendere. In caso si ritenesse necessaria la rimozione il costo parte dai 200€ ai quali suggeriamo di aggiungere 70€ per l’esecuzione dell’esame istologico.

 

Per prenotare la Consulenza informativa gratuita di Chirurgia, contattare il numero 0424 1958063, compilare il form di contatto a lato o inviare una richiesta a info@clinichelagrazia.it