Problemi di depressione nell’anziano: come riconoscerli e come intervenire

 

I disturbi depressivi nelle persone di età superiore ai 65 anni sono patologie comuni e in aumento, con una prevalenza di depressione lieve del 12-30% e una prevalenza di disturbo depressivo maggiore che tende ad aumentare progressivamente con l’età ed è stimata pari al 2-7%.

Approfondiamo questo argomento con il Dottor Avdia Marsel, Medico Chirurgo Specialista in Psichiatria.

 

Ci sono delle differenze rispetto alla depressione “classica”?

I disturbi depressivi in questa popolazione possono avere delle manifestazioni peculiari rispetto alla depressione dell’età giovane adulta, con una possibile maggiore prevalenza di sintomi somatici (dolore cronico con varia e migrante localizzazione, sintomi gastro-intestinali, sintomi genito-urinari, conseguenti timori ipocondriaci, ecc). In questi casi si parla di “depressione mascherata” in quanto il sintomo fisico appunto “maschera” ed esprime un disagio più profondo e globale.

Inoltre i disturbi depressivi della terza età sono tendenzialmente meno responsivi alle cure farmacologiche e mostrano nel complesso un andamento più sfavorevole. In questa popolazione la depressione a sua volta può comportare un peggioramento delle concomitanti malattie cardiovascolari attraverso un peggioramento della qualità e dello stile di vita (trascuratezza, sedentarietà, scarsa igiene alimentare).

 

Come si classificano questi disturbi?

I disturbi depressivi dell’età avanzata possono essere a esordio tardivo, quando il primo episodio si verifica dopo i 50 anni, oppure possono manifestarsi come ricorrenza di un disturbo depressivo già noto da tempo. I disturbi depressivi a esordio tardivo sono di particolare interesse per il significato clinico e le complesse basi neuro-biologiche che possono incidere sul decorso della patologia.

 

C’è sempre un fattore scatenante individuabile?

Come in età giovane-adulta, non sempre è identificabile un particolare evento di vita recente che può aver contribuito all’insorgere della depressione. La depressione è una malattia multifattoriale, che riconosce cioè più cause, e spesso deriva da una stratificazione progressiva di fattori di vulnerabilità che a un certo punto superano la soglia di protezione, innescando la malattia.

 

Come si può intervenire in modo efficace?

La tempestività di intervento è, come in tutte le patologie, fondamentale e non dovrebbe subire un ritardo legato allo stigma. La persona non deve pensare di essere irreversibilmente cambiata né di avere “poca forza di volontà”, ma che sta attraversando una fase di crisi e di malattia, che come tale si può adeguatamente curare.

L’approccio di cura è personalizzato e integrato e solitamente prevede una terapia farmacologica, una psicoterapia di supporto oppure più specifica e, dove opportuno, anche l’indicazione a un intervento di tipo socio-assistenziale come per esempio l’inserimento in contesti arricchiti che prevengano o risolvano una situazione di solitudine oggettiva.

Molto importanti sono anche il miglioramento dei ritmi circadiani (per esempio: favorire un corretto ritmo sonno-veglia, regolarizzare i pasti, promuovere una moderata ma regolare attività fisica) e il coinvolgimento informativo della famiglia, al fine di fornire ai congiunti gli strumenti comportamentali per relazionarsi adeguatamente con il familiare in difficoltà.

 

Nei casi in cui la persona con depressione presenti anche dei disturbi cognitivi, per esempio di attenzione e memoria, come può essere opportunamente indirizzato?

In molti casi questi disturbi si risolvono o comunque regrediscono in modo significativo insieme al miglioramento della depressione stessa.

Tuttavia, nel caso in cui tali sintomi dovessero persistere, peggiorare o essere di particolare gravità, è opportuno effettuare non solo una valutazione psichiatrica, ma anche una valutazione con un neurologo specializzato in disturbi cognitivi per l’eventuale prescrizione di accertamenti più specifici. I disturbi della memoria nel paziente over-65 con depressione si collocano su un terreno di confine che merita una collaborazione tra specialisti per l’integrazione delle rispettive competenze.

Il Dottor Avdia Marsel, Medico Chirurgo Specialista in Psichiatria riceve presso il centro Psichè a Thiene in Via San Vincenzo, 59. Per prenotare una visita contattare il numero 0445 382422