“Quando entrai in classe con l’apparecchio per i denti iniziò a chiamarmi ‘bocca di ferro’ e continuò per tutto l’anno. Ogni volta che mi vedeva iniziava a prendermi in giro davanti a tutti dicendo che sembravo una scatola di latta. Gli altri ridevano e iniziarono e prendermi in giro. Parlavo il meno possibile perché nessuno vedesse il mio apparecchio” (Francesca, V primaria, vittima di bullismo/cyberbullismo)

Analizziamo la problematica del bullismo e cyberbullismo con la Dottoressa Chiara Stupiggia, Psicologa e Psicoterapeuta, che esegue anche diagnosi e trattamento in età evolutiva.

Cosa si intende con il termine “Bullismo”?

Il termine “bullismo” è utilizzato per designare un insieme di comportamenti in cui qualcuno ripetutamente fa o dice cose per prevaricare, avere potere su un’altra persona o dominarla. Vi è quindi l’intenzionalità di far male, danneggiare; esso si verifica in modo intenso, continuativo, persistente e la persona che fa del male cerca di assumere il controllo dell’altro. Vi è pertanto uno squilibrio di forze e significativi effetti negativi (relazioni, reputazione, sentimenti..).

Può essere di tipo:

  • Fisico (colpire, strattonare, picchiare, sottrarre oggetti, danneggiarli, impedire a qualcuno di muoversi);
  • Verbale (insultare, umiliare, deridere in modo ripetuto, indirizzare mormorii alle spalle, esprimere minacce ed intimidazioni);
  • Sociale e relazionale (minare e manipolare le relazioni interpersonali, distruggere la reputazione  con pettegolezzi o diffondere notizie sgradevoli, escludere da un gruppo).

Variabili importanti sono la durata e la gravità delle prepotenze. Vi sono diverse figure coinvolte: il bullo leader è l’ideatore delle prepotenze, i gregari partecipano alle prepotenze sotto la guida del bullo, i sostenitori sono coloro che assistono senza prendere parte all’azione sostenendola ad esempio con incitamenti, risolini e via di seguito. Essi contribuiscono a determinare il fenomeno, aggravando la situazione della vittima e costruendo aspettative di ruolo verso i bulli.

Quali sono alcune conseguenze?

Essere coinvolti nel fenomeno, come bulli o come vittime, produce numerosi effetti negativi a breve e lungo termine sulla salute e sul benessere fisico e psicologico degli individui. Alcune conseguenze per le vittime sono relative ad una maggiore incidenza di sintomi quali mal di pancia, disturbi del sonno, mal di testa, alti livelli di ansia, difficoltà a concentrarsi, bassa autostima e auto-efficacia in diverse aree, alti livelli di depressione, solitudine, paura di andare a scuola, abbandono scolastico. Alcune conseguenze per i bulli sono relative ad esempio alla presenza di alcuni sintomi somatici, abbandono scolastico, abuso di sostanze, disturbi psichiatrici.

E il “Cyberbullismo?”

E’ necessario fare i conti anche con una nuova forma di bullismo: il “Cyberbullismo” o “bullismo  virtuale”, ossia quello mediato dalla comunicazione via internet. Con il termine Cyberbullismo (bullismo elettronico-virtuale) si intende l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (e-mail, cellulare, sms, internet) per mettere in atto comportamenti intenzionalmente e sistematicamente ostili, da parte di un individuo o di un gruppo, per creare danno ad altri individui. Vi sono alcune caratteristiche importanti che lo contraddistinguono dal bullismo, quali:

  • L’uso di nuove tecnologie come mezzo per mettere in atto la prevaricazione;
  • L’anonimato del molestatore;
  • La difficile reperibilità;
  • L’assenza di limiti spazio temporali.

Spesso il cyber bullo esercita il suo potere attraverso una conoscenza maggiore dei mezzi ICT (Information and Communication Technology) rispetto alla vittima. Alcuni strumenti comuni utilizzati sono smartphone, chat, email, webcam, social network. Vi sono inoltre diverse modalità di cyber bullismo:  spedire messaggi rabbiosi, rudi o volgari ad una persona in un forum online o via e mail o tramite qualsiasi altro sistema elettronico di messaggistica; denigrazione (sparlare, spedire dichiarazioni o postare materiale online relativo ad una persona che sia dannoso, falso o crudele per danneggiarne la reputazione); esclusione (escludere crudelmente qualcuno da una community o da un gruppo online) ed altre ancora. Le conseguenze possano essere maggiormente gravose per effetto della forza mediatica di messaggi, foto e video trasmessi online o sul telefono cellulare.

Chi è vittima di bullismo, come può essere aiutato?

Importante per prevenire e curare il bullismo sono interventi nelle scuole, colloqui individuali e con i genitori. La terapia cognitivo comportamentale mira  a comprendere i pensieri e i sentimenti in relazione alla situazione e come questi influenzano i comportamenti.  In merito al cyberbullismo risultano fondamentali l’insegnamento di un uso consapevole di tutte le tecnologie digitali nonché la conoscenza di alcuni strumenti utili di segnalazione.

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