Molte coppie si trovano ad affrontare dei problemi legati alla fertilità e diventa sempre più evidente la necessità di considerare i risvolti emotivi, psicologici e relazionali che questa esperienza comporta.

Ne parliamo con la Dottoressa Eleonora Menin, Psicologa Psicoterapeuta Familiare abilitata EMDR, Master in Procreazione Medicalmente Assistita e Gestione Psicologica delle difficoltà legate alla fertilità.

 

Quali sono i vissuti più comuni che una coppia può sperimentare quando ha difficoltà legate alla fertilità?

Diventa importante sottolineare innanzitutto la dimensione relazionale. È fondamentale guardare alla coppia, non al singolo individuo, che diventa invece oggetto di indagine e cura medica quando si incontrano delle difficoltà di concepimento. Queste giungono spesso inaspettate, portando vissuti di paura e ansia nel processo di accesso alla genitorialità.

A tutt’oggi sembra ancora un tabù affrontare questi temi che rimangono dolorosamente custoditi all’interno delle mura domestiche. Tutto ciò porta conseguentemente la coppia a sperimentare vissuti di isolamento ed esclusione.

Le difficoltà legate alla fertilità o ancora di più, una diagnosi di infertilità, irrompono nella vita della coppia facendo entrare in modo dirompente il tema della perdita e del lutto. Si tratta però di lutti invisibili e spesso ripetuti. I test negativi, il ciclo mestruale che segna la mancata gravidanza, la proiezione nel futuro di sé e del proprio progetto familiare messi in discussione non vengono adeguatamente riconosciuti e sostenuti. La coppia può trovarsi a vivere anche  il lutto dell’aborto, e anche questa è una ferita importante di cui è necessario prendersi cura.

Inoltre quando si incontrano delle difficoltà di concepimento il corpo viene indagato, misurato, ferito. Ma sono ferite che diventano ferite del cuore, soprattutto se non trovano la possibilità di essere condivise in primis nella coppia. Anche la sfera più intima e sessuale spesso ne risente perché inevitabilmente si carica di tensioni, aspettative, ambivalenze.

 

Cosa può essere utile per la coppia?

Confrontarsi il più possibile, condividendo emozioni e vissuti. Lo stesso Shakespeare lo aveva già intuito quando scriveva di dare parole al dolore, perché il dolore che non parla sussurra al cuore oppresso e gli dice di spezzarsi.

Diventa fondamentale condividere le opinioni su chi e come informare, perché anche questo diventa un aspetto importante. “Cosa diranno i tuoi genitori” o “cosa rispondiamo quando continuano a chiederci quando facciamo un bambino” sono domande che spesso mettono in difficoltà. È anche molto importante valutare tutte le varie possibilità di percorsi tra cui scegliere e soprattutto informarsi da fonti serie e competenti.

Altro aspetto essenziale è mantenere spazi di coppia piacevoli e ludici perché la relazione di coppia va alimentata di desiderio e leggerezza, affinché non soccomba nelle preoccupazioni e angosce, cercando di preservare momenti di intimità in cui trovarsi e ritrovarsi nel vortice di esami, indagini e attese.

 

Quando ricorrere a un trattamento psicologico?

L’intervento di un Professionista, previsto d’altra parte dalla normativa vigente per chi effettua un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita, è molto importante e indicato. Nel momento in cui la coppia sente che non riesce a confrontarsi sufficientemente, si trova a compiere scelte delicate o riconosce di aver bisogno di un sostegno per affrontare questo percorso è necessario rivolgersi a un terapeuta. In particolare talvolta temendo di ferire l’altro si attiva una modalità protettiva che non favorisce l’espressione delle emozioni e dei pensieri più intimi, ma che può trovare voce all’interno di un percorso di sostegno o terapia, in cui il professionista può accompagnare ad una condivisione utile e necessaria all’evoluzione e alla crescita di coppia.

La Dottoressa Eleonora Menin visita presso il centro Psichè, Poliambulatori San Gaetano, in Via San Vincenzo 59 a Thiene. Prenota una visita allo 0445 382422 o compilando il form di contatto.