Il varicocele è un’anomala dilatazione varicosa delle vene del testicolo associata a reflusso venoso presente in circa il 10-20% della popolazione maschile e in circa il 40% degli uomini infertili. Questa condizione è infatti una delle principali cause di infertilità maschile poichè comporta un’alterazione della spermatogenesi per effetto delle alterazioni termiche del testicolo e della stasi venosa. Abbiamo rivolto alcune domande al Dott. Caretta Nicola, Medico Chirurgo Specialista in Andrologia e Geriatria.

Dottore, cos’è il varicocele?

Come detto in precedenza, il varicocele consiste in un’anomala dilatazione delle vene del testicolo (solitamente il più colpito è quello sinistro, nel 95% dei casi), causata da un ritorno del flusso venoso che, anziché andare dal testicolo al cuore, viene invertito e torna indietro. La conseguente dilatazione dei vasi venosi che avvolgono il testicolo determina un aumento di temperatura con riduzione degli scambi metabolici che influenza negativamente la produzione di spermatozoi.
Il varicocele, raro in ragazzi d’età inferiore ai 10 anni, tende ad aumentare di frequenza in età compresa tra i 10 e i 14 anni per raggiungere poi la prevalenza del 15% , sovrapponibile a quella dell’adulto ragion per cui è molto importante effettuare un controllo andrologico in questa fascia d’età.

Quali sono i principali sintomi?

Il varicocele molto spesso è asintomatico, mentre quando è sintomatico, si può avvertire dolore sordo al testicolo, senso di pesantezza o fastidio a livello dello scroto, soprattutto dopo una giornata trascorsa in piedi, dopo uno sforzo intenso o attività sportiva.

Qual è la causa del varicocele?

La causa del varicocele non è ad oggi del tutto chiara. Verosimilmente è da ricondurre ad una congenita debolezza delle pareti venose che a lungo può determinare la dilatazione delle vene e la conseguente alterazione del circolo venoso.

Come avviene la diagnosi ed è possibile prevenirne la comparsa?

La diagnosi viene eseguita con la visita andrologica durante la quale il medico esegue un’accurata ispezione dello scroto ed un completo esame obiettivo per determinare l’eventuale presenza di varicosità a livello testicolare, con l’autopalpazione da parte del paziente, o, in modo molto più accurato per lo studio della fertilità, con la valutazione EcoColorDoppler. Una prevenzione primaria del varicocele non è possibile e, poiché l’80% degli adolescenti con varicocele in età adulta sarà fertile, è necessario un approccio selettivo alla terapia chirurgica. Un recente studio del Children Hospital di Boston ha evidenziato che la presenza di un’asimmetria testicolare superiore al 20% possa servire come marker di una potenziale alterazione del liquido seminale tuttavia, se possibile, è sempre preferibile valutare lo spermiogramma prima di trattare il varicocele, in quanto la presenza di un normale spermiogramma giustifica un approccio osservazionale. Tale atteggiamento viene giustificato poiché in letteratura non vi è evidenza che, nell’adolescente, posticipare di alcuni anni il trattamento del varicocele, possa determinare un peggior recupero funzionale.

Quali sono le possibilità di trattamento?

L’indicazione al trattamento ha come scopo primario quello di migliorare la salute testicolare e viene posta dall’andrologo se sono presenti alcune alterazioni:

• quando il testicolo colpito è più piccolo dell’altro
• quando, terminata la pubertà, si accerta un’alterazione della fertilità
• quando il varicocele è sintomatico

Attualmente per l’asportazione del varicocele (varicocelectomia), sono disponibili diverse opzioni terapeutiche:

• approccio chirurgico o microchirurgico
• metodica radiologica endovascolare con scleroembolizzazione.