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Infertilità di coppia: quali esami si eseguono? Intervista alla Dott.ssa Gentile Cinzia

 
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I dati Istat sulla natalità e fecondità della popolazione residente in Italia, riporta una diminuzione di oltre 100 mila unità nell’arco di 8 anni (dal 2008 al 2017). Il calo è attribuibile principalmente a due fattori: le donne in età riproduttiva sono sempre meno numerose e mostrano una propensione decrescente ad avere figli. L’età anagrafica, sommata ai fattori che maggiormente influenzano negativamente la fertilità come l’inquinamento, lo stress, l’utilizzo di farmaci e i fattori genetici, rendono sempre meno favorevoli le condizioni nel momento in cui la coppia decide di avere un bambino.

Qual è l’iter diagnostico per l’infertilità di coppia? Quali sono gli esami specifici per la donna, e quali per l’uomo? Abbiamo posto queste domande alla Dott.ssa Gentile Cinzia, Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia ed Ostetricia – Ginecologo presso Poliambulatori San Gaetano.

Dottoressa, viste le premesse di cui sopra, che ruolo riveste il Medico Ginecologo e Andrologo in termini di prevenzione e diagnosi di infertilità di coppia?

Dalla situazione precedentemente descritta, emerge chiaramente come il ruolo principale del Medico Ginecologo e Andrologo sia quello di educare la coppia, non solo in termini di prevenzione primaria, correggendo quindi le abitudini e gli stili di vita che possono compromettere la fertilità e la salute generale dei pazienti, ma anche in termini di corretta informazione, sulle reali possibilità diagnostiche e terapeutiche percorribili.  L’obbiettivo del medico, infatti, dovrebbe essere quello di eseguire un’accurata diagnosi al fine di rimuovere le cause patogenetiche, individuare le coppie con fattori di rischio per l’infertilità ed impostare e una strategia terapeutica efficace e mirata per risolvere il problema.

C’è quindi un vero e proprio iter diagnostico-terapeutico da seguire?

Esatto, il Ginecologo e l’Andrologo prende in carico e segue la coppia in tutte le fasi del percorso clinico, individuando i fattori eziologici e le condizioni che hanno condotto allo status di infertilità. Successivamente viene impostato un corretto iter diagnostico-terapeutico non solo per risolvere, quando possibile, l’infertilità ma anche le eventuali condizioni patologiche che molto spesso sono associate all’infertilità. 

Come si procede?

Si deve procedere contemporaneamente con l’iter diagnostico-terapeutico specifico sia per l’uomo che per la donna. In base ai dati anamnestici e clinici l’iter diagnostico va spesso condiviso con altre figure specialistiche.

A molte coppie viene per esempio proposto un counselling genetico, con l’obiettivo di effettuare una diagnosi più accurata dell’infertilità e di porre a conoscenza la coppia sul proprio rischio riproduttivo e sul rischio di trasmissione di una specifica malattia genetica al nascituro. Alle coppie che accedono a molti centri di PMA vengono richiesti alcuni test finalizzati ad identificare i portatori di alcune malattie genetiche come la fibrosi cistica, la taleassemia o il favismo (molto diffusi in Italia).

Non bisogna poi dimenticare che l’infertilità può essere anche dovuta a disfunzioni sessuali maschili, femminili. In questi casi, la diagnosi è spesso più difficile in quanto i partner attuano una sorta di atteggiamento di “difesa”. Può essere indicato, in queste situazioni, il ricorso a un counselling psico-sessuologico. Spesso la ricerca fallimentare di una gravidanza è invece essa stessa la causa di un disagio psicologico e per tale motivo i pazienti o la coppia necessitano del supporto di tali figure professionali.

Altre figure specialistiche con cui spesso collaboriamo sono l’endocrinologo, il reumatologo-immunologo, il nutrizionista, l’urologo, l’infettivologo e il radiologo.

In riferimento agli iter diagnostici, quali sono i principali esami da eseguire per la donna?

Innanzitutto per un efficace inquadramento è indispensabile un’accurata anamnesi della paziente, in cui vengono presi in considerazione lo stile di vita e l’eventuale uso di farmaci. Possono essere poi prescritti delle indagini di laboratorio e degli esami strumentali. Ne elenco di seguito alcuni:

Indagini di laboratorio

  • Valutazione della riserva ovarica
  • Studio dell’ovulazione
  • Profilo biochimico, immunologico e della coagulazione
  • Indagini microbiologiche
  • Studio genetico
  • Esami cito-morfologici, come il PAP test

Esami strumentali

  • Esami ultrasonografici
  • Isteroscopia
  • Colposcopia
  • Isterosalpingografia (ISG) o sonoisterosalpingografia
  • Laparoscopia

 E per quanto riguarda l’uomo?

Anche per il partner maschile, è indispensabile, prima di tutto, un’accurata anamnesi, alla quale poi possono essere aggiunte indagini di laboratorio ed indagini strumentali. Tra queste:

Indagini di laboratorio

  • Esame standard del liquido seminale e diagnostica differenziale seminologica  (spermiogramma ed eventuale test di capacitazione)
  • Profilo ormonale
  • Infezioni e flogosi
  • Indagini genetiche

Indagini strumentali

  • Ecografia e Doppler scrotale
  • Ecografia prostatica e vescicolare per via trans-rettale
  • Ago-aspirato testicolare
  • Biopsia testicolare
  • Deferento-vescicolografia
  • Risonanza magnetica dell’ipofisi

Si tratta quindi di un percorso complesso che interessa in egual misura entrambi i partner.

Esatto, la presa in carico della coppia con possibile infertilità implica la valutazione ed il follow-up di entrambi i partner con lo scopo di garantire una valutazione graduale ed il meno invasiva possibile. Questa è la via metodologica forse più razionale per giungere, quando possibile, ad una diagnosi che possa essere il punto di partenza dell’eventuale iter terapeutico.

L’iter diagnostico terapeutico medico deve però risolversi entro 6 mesi, con l’eccezione delle forme a patogenesi endocrina il cui trattamento può prolungarsi a 12 mesi.

Non bisogna però dimenticare che l’età della partner femminile e il tempo di ricerca prole hanno un’importanza cruciale nell’esito del trattamento e per tale ragione ad alcune coppie potrebbe essere proposto un trattamento anche senza l’aver completato l’iter diagnostico.

È possibile prenotare un consulto con la Dott.ssa Gentile Cinzia, tutte le settimane senza tempi di attesa.

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