Il Metodo Feuerstein si pone come obiettivo il potenziamento delle abilità cognitive dell’individuo  in base alla consapevolezza che esiste sempre uno scarto tra le potenzialità di un individuo e l’effettiva realizzazione di tali potenzialità.

Scopriamo insieme alla Dott.ssa Stefanella Michielin, Medico Chirurgo Specialista in Neuropsichiatria Infantile e mediatrice Feuerstein, in cosa consiste questo approccio.

Che cos’è il metodo Feuerstein?

Il Metodo Feuerstein è un approccio meta-cognitivo alle problematiche legate all’imparare in senso generale. Questo è molto importante nella nostra società di oggi dove il cervello si trova a fronteggiare nuove situazioni (vedi di recente l’adattamento all’emergenza Covid-19). Sapere quali strategie utilizza la nostra mente e a quali risorse può affidarsi per raccogliere le informazioni, elaborarle e trasmetterle diventa utile per facilitare la nostra flessibilità cognitiva e il nostro adattamento emozionale.

Quali sono le sue finalità?

L’approccio ideato da Feuerstein punta a sviluppare una capacità caratteristica del soggetto umano, in cui credeva fermamente cioè la propensione a modificarsi, avvantaggiandosi delle opportunità di offerte dall’ambiente, opportunamente mediate da altri soggetti. In questo Feuerstein ha brillantemente anticipato di decine di anni gli studi delle neuroscienze relativi alla plasticità cerebrale.

Il metodo prende il nome dallo psicologo e pedagogista Reuven Feuerstein (1921-2014) ebreo, nato in Romania, il quale ha vissuto in età adulta in Israele, dove ha fondato nel 1992 The Feuerstein institute, un centro di ricerca, formazione e riabilitazione per ciò che concerne la modificabilità cognitiva. L’Università di Torino nel 1992 gli ha conferito la laurea Honoris causa in Scienze della formazione.

Quali sono le caratteristiche?

Alla base della teoria del pensiero di Feuerstein c’è è la Modificabilità Cognitiva Strutturale. Ogni individuo è modificabile e l’intelligenza non è un elemento biologico statico, un patrimonio non incrementabile, dato una volta per tutte alla nascita: l’intelligenza può essere insegnata e quindi anche imparata.

La seconda base teorica del Metodo Feuerstein è l’Esperienza di Apprendimento Mediato. Secondo Feuerstein, nello sviluppo cognitivo degli individui la mediazione relazionale e sociale svolge un ruolo fondamentale. Infatti l’apprendimento non avviene tanto in seguito all’esposizione diretta del soggetto agli stimoli, esposizione che potrebbe anche non lasciar traccia alcuna, quanto piuttosto attraverso l’azione di un mediatore, dunque nell’ambito di un rapporto educativo coinvolgente ed efficace.

Come si svolgono gli incontri?

Vengono proposti incontri individuali o in piccolo gruppo dove, utilizzando gli strumenti tratti dal Programma di Arricchimento strumentale ideato da Feuerstein, si possono acquisire, condividere o essere più consapevoli delle strategie di pensiero necessarie per associare, collegare, integrare, organizzare le informazioni provenienti dall’ambiente.

L’esperienza di apprendimento mediato non è qualcosa di inventato ma è una qualità della natura umana ed è un modo per imparare a conoscere di più se stessi.

La Dott.ssa Stefanella Michielin, oltre ad essere medico specialista in Neuropsichiatria Infantile, come mediatrice Feuerstein, collabora con una rete multiprofessionale all’interno di CRESCI (Centro di Riferimento Educativo per lo Sviluppo Cognitivo Integrato” s.r.l. di Trieste), riceve presso la sede Psichè  Poliambulatori San Gaetano, in Via San Vincenzo 59 a Thiene. Per prenotare una visita contattare il numero 0445 382422 o compilare il form di contatto a lato della pagina.