Sono molti i fattori che influenzano la fertilità e tra questi anche l’alimentazione gioca un ruolo importante, sia per garantire la salute della donna, sia per permettere, in caso di una futura gravidanza, lo sviluppo e la crescita corretta del feto.

Controllare il peso corporeo e raggiungere o mantenere il normopeso crea le basi ottimali per intraprendere una gravidanza. L’eccesso (o anche il difetto) di peso corporeo può invece esporre il feto a maggiori rischi di complicanze.

Porgiamo oggi alcune domande alla Dott.ssa Conzato Paola, dietista ed educatrice alimentare.

 

Quali sono le indicazioni generali per una dieta sana in età fertile?

Alla base di una dieta sana ed equilibrata c’è sempre la scelta di alimenti freschi e di stagione, garantendo anche una buona varietà delle scelte a tavola, al fine di coprire i fabbisogni di tutti i nutrienti.

È importante giornalmente consumare frutta e verdura di diverso tipo (ogni vegetale contiene vitamine e minerali specifici), preferire i cereali nella forma integrale o scegliere cereali naturalmente ricchi in fibra (ad esempio orzo, farro, riso rosso) e utilizzare come condimento grassi di buona qualità e il più possibile a crudo.

L’alimentazione di una donna in età fertile dovrebbe anche contenere alimenti ricchi in proteine, sia di origine animale che vegetale, ma controllati in grassi e sale: si consigliano quindi più spesso carne bianca e pesce ricco in omega-3, uova, latticini magri e legumi. Limitare invece settimanalmente i formaggi e gli affettati.

Da controllare, infine, è anche l’introduzione di caffeina, contenuta non solo nel caffè ma anche negli energy drink o nelle bibite gassate, e di bevande alcoliche.

 

Quali nutrienti sono più importanti da controllare?

Ci sono alcuni nutrienti che nell’età fertile, come anche in gravidanza, assumono un’importanza maggiore.
In particolare, va controllata l’introduzione giornaliera di ferro (e nel caso di valori ematici bassi può rendersi necessaria una supplementazione), di vitamina B12, di folati e di calcio.

Nello specifico, la vitamina B12 è contenuta nei cibi di origine animale, dalla carne, ai latticini, alle uova, quindi difficilmente si possono riscontrare carenze. Va posta però maggiore attenzione nel caso si seguano stili alimentari vegani o vegetariani.

Il ferro si trova invece in particolar modo nelle carni rosse, ma anche i legumi (specialmente le lenticchie) ne rappresentano una buona fonte; i folati sono presenti in tutte le verdure a foglia verde e infine i latticini sono un’ottima fonte di calcio e fosforo.

Anche lo iodio è un minerale importante e può essere assunto scegliendo di utilizzare sale iodato.

È necessario ricorrere agli integratori?

Tra gli integratori per l’età fertile, il principale è quello a base di acido folico, già utilizzabile quando si pensa di intraprendere una gravidanza.

Altre integrazioni possono essere valutate nel caso venga identificata una carenza, come ad esempio nel caso di ferro e Vitamina B12. L’assunzione di integratori deve comunque sempre seguire il consiglio medico e, in generale, è preferibile cercare di coprire i propri fabbisogni e introdurre tutti i nutrienti necessari con la semplice alimentazione.

 

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