La situazione dell’Italia

L’Italia è uno dei paesi europei con il più alto numero di obesità infantile: il 20,9% dei bambini risulta essere sovrappeso e il 9,8% obeso (dati del Sistema di sorveglianza nazionale Okkio alla Salute, promosso dal ministero della Salute).

Le abitudini scorrette dei bambini

L’aumento del peso può essere favorito da alcune abitudini scorrette adottate sin dalla più tenera età:

  • Molti bambini tendono fare colazione in modo non adeguato o addirittura a non farla. Questo primo pasto della giornata è in realtà fondamentale per garantire le energie necessarie per affrontare al meglio la giornata scolastica;
  • Spesso la merenda mattutina è eccessiva: merendine ad alto contenuto energetico, panini troppo farciti o pizze. Questo può far sì che al momento del pranzo il bambino non abbia abbastanza fame per poter mangiare cibi realmente nutritivi, di cui il suo organismo ha bisogno;
  • Un’altra abitudine scorretta è il consumo minimo o nullo di frutta e verdura, molte volte rifiutata senza nemmeno assaggiarla, come anche l’elevato consumo di bibite zuccherate;
  • Anche la scarsa attività fisica può facilitare negli anni l’aumento di peso, difficile poi da perdere.

La prevenzione parte dai bambini

Un’alimentazione non adeguata da piccoli porta frequentemente a delle abitudini scorrette anche da adulti, con conseguente eccesso di peso, obesità e di conseguenza anche problemi per la salute, tra cui le malattie cardiovascolari.

L’età infantile è la migliore su cui intervenire: è più facile abituare il gusto di un bambino per promuovere un’alimentazione sana da adulti. Questo vale soprattutto per frutta e verdura, che se introdotti gradualmente e sperimentando tutte le varietà e i colori, diventeranno degli alimenti a cui non si saprà più rinunciare.

Oltre a un regolare controllo della crescita del bambino, attuabile presso il servizio di Pediatria del Poliambulatorio, anche un’educazione alimentare è essenziale per la salute del bambino, garantendone una crescita adeguata.