In un precedente post sul nostro blog, il dott. Bordignon, specialista in dermatologia e Dottore di Ricerca in Biomedicina e Scienze Immunologiche, ci aveva introdotto ad un argomento che interessa un numero ragguardevole di persone: l’Alopecia.

Metodo PRP: trattamento cura Alopecia

“Il PRP (acronimo di Plasma Ricco in Piastrine, ndr), è una metodologia nata per la cura di altri problemi come ulcere cutanee o in ambito ortopedico” spiega il dott. Bordignon. Il metodo PRP introduce innovazioni di grande valore. Continua il dott. Bordignon: “ Riusciamo, per la prima volta, attraverso l’uso di sostanze prodotte dal corpo e quindi senza ricorrere a sostanze esterne o farmaci, a rivitalizzare i bulbi piliferi facendo arrivare ad essi più ossigeno e sostanze nutritive”.

La tecnica in sé è tanto semplice quanto efficace: si effettua un prelievo del sangue e dopo un processo di centrifugazione si ricava il PRP. Quest’ultimo viene poi inserito in piccole siringhe attraverso le quali si inietta nei bulbi piliferi che ne beneficeranno secondo quanto scritto sopra.

Cura Alopecia con PRP: il protocollo del trattamento

Per quanto riguarda il percorso da seguire, le linea tracciata dal dott. Bordignon è chiara: “Normalmente, le sedute di PRP vengono svolte una volta ogni tre mesi, quindi 4 volte per il primo anno che esauriscono il ciclo iniziale. Successivamente, per quanta riguarda il mantenimento, le sedute, a seconda della risposta clinica, possono essere una ogni sei mesi o una all’anno oppure prevedere una pausa più o meno prolungata ”.

La casistica della cura all’Alopecia con il PRP

I dati sono confortanti e incoraggianti: le statistiche dicono che nell’80% dei casi c’è una ricrescita significativa dei capelli in assenza di effetti collaterali. “Anche qui nell’Alto Vicentino – indica il dott. Bordignon – i dati sono estremamente positivi e personalmente, considerato che eseguo questo trattamento da 3 anni, devo notare le richieste sono in costante aumento”.

“L’utilizzo del PRP nell’alopecia areata – conclude il dottore – rappresenta dunque una interessante alternativa ai convenzionali trattamenti e, data la sua pressochè assenza di effetti collaterali, la facilità di esecuzione ed efficacia, tale alternativa terapeutica deve essere attentamente valutata da tutti i pazienti che soffrono di caduta patologica di capelli”.

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