Spesso trascuriamo la nostra pelle non considerando che è l’organo più esteso del corpo e al tempo stesso uno dei più esposti. La possiamo considerare come il nostro biglietto da visita e in qualità di filtro tra “dentro” e “fuori” la pelle ha molto da dire sulla nostra salute, per questo motivo è molto importante prendersene cura e saper riconoscere i suoi messaggi fino dalla tenera età.

L’Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA) ha fatto della collaborazione il suo punto di forza, organizzando gruppi di lavoro nei diversi ambiti dermatologici e in questo team presta il suo contributo la Dott.ssa Panigalli Silvia, Dermatologo presso l’Ospedale Alto Vicentino ULSS 7 Pedemontana di Santorso e Specialista di Poliambulatori San Gaetano.
Abbiamo rivolto alla Dottoressa alcune domande:

Dottoressa, cos’è AIDA e quali sono gli obiettivi?

AIDA è un’associazione Scientifica senza fini di lucro, fondata nel 1990 con lo scopo di approfondire temi specialistici utili allo svolgimento della pratica clinica e contribuire all’aggiornamento ed alla formazione permanente del dermatologo ambulatoriale.
L’associazione ci permette di confrontarci con più pareri attraverso dei “briefing” dove possiamo condividere opinioni riguardo i casi più complessi. Questa è una importante occasione per noi i medici per crescere, trovare nuove soluzioni e soprattutto si ottenere risultati migliori.
A volte mi è mancato il confronto di una conferma diagnostica o la soddisfazione di condividere un caso interessante e sono felice di aver trovato una rete nazionale di esperti provenienti da ogni ramo della dermatologia.

Anche la pelle dei bambini invia segnali riguardo lo stato di salute?

Dalla nascita la cute è un organo spia e ci dà piccoli segnali cutanei dai quali riusciamo ad indagare patologie come la celiachia, disfunzioni tiroidee, patologie genetiche, allergie o malattie ematologiche. Ci sono segni tipici che indirizzano all’approfondimento appena vediamo entrare il bambino in ambulatorio.

Quali altri segnali della pelle rivelano come stiamo?

La pelle ci informa anche riguardo le somatizzazioni, per esempio il prurito con grattamento compulsivo può essere anche un segno di disagio o stress. Esistono forme di disagio che si esprimono sulla cute con dermatiti artefatte, dove le lesioni cutanee sono provocate volontariamente come le alopecie da trazione, l’acne escoriata, in cui gli adolescenti si accaniscono sui brufoli con il rischio di cicatrici al volto.

Come prevenire lo stress della pelle?

Prestiamo attenzione ai lavaggi troppo frequenti fatti con prodotti aggressivi: le dermatiti da contatto sono sempre più frequenti. Consiglio prodotti poco schiumogeni senza tensioattivi, con pochi profumi, coloranti e conservanti.
Semplicità è la parola d’ordine anche per i prodotti idratanti: meno righe ci sono nei componenti, più facile è non avere reazioni allergiche.

Come proteggere la pelle durante l’esposizione al sole?

Un discorso a parte che si deve tenere in considerazione è l’esposizione al sole. Gli ultimi studi hanno confermato un fattore di incidenza sulle malattie della pelle nelle scottature in età infantile adolescenziale, da qui l’invito a proteggersi sempre e in particolar modo i bambini.
Questo messaggio è stato a volte male interpretato da madri troppo protettive che impediscono ai bambini di fare scorta di vitamina D con un uso eccessivo di protezione 50. Il messaggio che vorrei far arrivare è che il sole, preso gradualmente, fa bene, la melanina ha una funzione protettiva e le stesse dermatiti migliorano con una fotoesposizione graduale.

Presso i Poliambulatori San Gaetano è possibile prenotare una Visita dermatologica con la Dott.ssa Panigalli Silvia.