La Carbossiterapia è un trattamento che sfrutta i benefici dell’anidride carbonica per agire su disturbi di origine circolatoria, patologie cutanee, o per contrastare alcuni inestetismi estetici quali cellulite e segni dell’invecchiamento.
È una tecnica mininvasiva ampiamente diffusa in medicina, che consiste nella somministrazione per via sottocutanea di una certa quantità di anidride carbonica allo stato gassoso.
Ne parliamo oggi con la Dott.ssa Bizzarini Manuela, Specialista in Chirurgia Generale, esegue piccoli interventi di Chirurgia ed esperta in trattamenti di carbossiterapia.

Quali sono i benefici della carbossiterapia?

Studi e ricerche cliniche universitarie dimostrano che iniezioni sottocutanee di anidride carbonica hanno diversi benefici:

  • Vasodilatazione: aumento della microcircolazione con corrispondente aumento di ossigenazione dei tessuti;
  • Miglioramento dell’aspetto estetico: la stimolazione delle cellule del tessuto connettivo aumenta la produzione di collagene ed elastina e la pelle risulta più tonica e compatta;
  • Lipolisi: la riduzione del grasso localizzato avviene sia meccanicamente (colpendo gli accumuli adiposi con la pressione del gas) sia riattivando il metabolismo;
  • Depurazione: la carbossiterapia favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso e lo smaltimento delle tossine.

È doveroso specificare che per eseguire il trattamento di carbossiterapia è necessario rivolgersi a personale medico specializzato.

In quali casi è consigliata?

Grazie alla sua valida efficacia la carbossiterapia trova applicazione in diversi campi: dermatologia, flebologia, ginecologia, medicina estetica e molte altre.
Personalmente, consiglio il trattamento in caso di:

  • Edemi e ritenzione idrica
  • Cellulite
  • Ulcere cutanee o venose
  • Accumuli adiposi
  • Rughe
  • Lassità cutanee
  • Cicatrici
  • Mani e piedi freddi
  • Smagliature

Questa terapia ha degli effetti collaterali?

L’iniezione di anidride carbonica causa un immediato gonfiore e leggero rossore dell’area trattata che si risolve nel giro di qualche ora oltre che una lieve sensazione di fastidio nel momento in cui il gas viene iniettato sottocute.
Se la carbossiterapia non viene eseguita da personale preparato, si potrebbe incorrere in spiacevoli effetti collaterali quali ecchimosi, dolore e infiammazioni.
È comunque importante che il medico valuti lo stato di salute generale del paziente in quanto la carbossiterapia è controindicata in caso di gravidanza, diabete, insufficienza epatica, cardiaca o respiratoria, anemia grave.

Prenota la tua consulenza informativa gratuita di Chirurgia Generale per valutare insieme alla Dott.ssa Bizzarini Manuela il trattamento di Carbossiterapia.