Generalmente, viene considerata infertile, una coppia che, dopo 24 mesi di rapporti regolari e non protetti, non riesce a concepire un bambino. Esiste un secondo tipo di infertilità, detta secondaria, e che si verifica quando una coppia che ha già avuto figlio non riesce ad averne degli altri. Complessivamente, l’infertilità riguarda circa il 15% delle coppie.

La sterilità invece, riguarda le coppie affette da una precisa patologia irreversibile o che restano non fertili anche dopo un iter diagnostico e terapeutico.

Infertilità femminile

Nelle donne, le cause dell’infertilità possono essere ricercate nell’età della paziente. Con l’età, infatti, invecchiano i gameti femminili e aumenta il rischio di malattie connesse all’infertilità-sterilità, tra cui le malattie infiammatorie pelviche, le patologie tubariche, lo sviluppo di fibromi uterini, l’endometriosi. Il periodo più fertile per una donna è infatti tra i 20 e i 25 anni, resta sufficientemente alto fino ai 35, subisce un considerevole calo dai 35 ai 40, è bassissimo oltre i 40.

Visita ginecologia per verifica fertilità

La visita ginecologica è l’esame clinico di base che normalmente si esegue nel momento in cui si decide di avere un bambino. Durante la visita, il ginecologo si informa sullo stato di salute della donna (regolarità del ciclo, durata, eventuali patologie pregresse…) ed effettua un’ecografia generalmente transvaginale che consente di visualizzare utero, endometrio, ovaie e vescica. L’ecografia transvaginale consente di individuare eventuali malformazioni uterine (posizionamento, forma, volume, spessore dell’endometrio) o la presenza di lesioni a carico delle ovaie o del collo dell’utero.

Qualora il ginecologo lo ritenesse necessario, potrebbe prescrivere ulteriori esami approfonditi come ad esempio:

  •  pap test
  • tampone vaginale
  • isteroscopia diagnostica.

Qualora dovessero tutti dare esito negativo, dopo aver escluso una causa di infertilità maschile, alla coppia possono essere prescritti esami del sangue più approfonditi che accertino o escludano eventuali problemi genetici.