Fertilità ed assetto ormonale: quando sottoporsi a visita endocrinologica 

Si stima che circa il 10-15% delle coppie in età fertile abbiano difficoltà nel concepimento, sia che siano alla ricerca del primo figlio o che ne abbiano già avuto uno.
La fertilità di coppia è materia complessa e multidisciplinare e secondo la World Health Organization (WHO) in quasi il 40% dei casi la causa sembrerebbe risiedere in una problematica femminile, legata al ciclo ovarico; ma non è da escludere anche la componente maschile della coppia. Oltre a sottoporsi a visite ginecologiche ed andrologiche è bene che chi cerca, senza successo, una gravidanza consideri di effettuare una visita Endocrinologica per verifica fertilità.

Gli ormoni sono regolati da un sofisticato sistema di comunicazione tra ipotalamo-ipofisi-gonadi, nelle donne responsabile della ciclicità del ciclo ovarico. Se vi sono alterazioni nel normale funzionamento è il caso di rivolgersi all’Endocrinologo specializzato in fertilità.

Di cosa si occupa l’endocrinologo?

L’Endocrinologia è la materia che studia l’influenza degli ormoni sulle diverse funzioni dell’organismo.
Gli ormoni sono sostanze chimiche prodotte dalle ghiandole endocrine e fungono da messaggeri: partono dalla singola ghiandola e circolano nel sangue fino a raggiungere i recettori situati negli organi.
Tra gli ormoni più conosciuti possiamo citare:

  • l’ormone tiroideo, che attiva l’utilizzo dell’energia da parte delle cellule,
  • il testosterone e gli estrogeni, che vengono prodotti dalle gonadi maschili e femminili. Questi ci consentono di essere fertili e sessualmente attivi,
  • l’insulina che con il glucagone controlla il metabolismo degli zuccheri. Le azioni di tali molecole sono strettamente connesse con l’attività cerebrale e psichica e con l’ambiente esterno attraverso l’ipotalamo e l’ipofisi.

Gli ormoni svolgono molteplici funzioni e influenzano tutte le principali attività corporee.

Visita endocrinologica ed infertilità: quali sono gli ormoni che potrebbero essere coinvolti?

Per frequenza di incidenza sull’infertilità, i primi da citare sono gli estrogeniormoni sessuali prevalentemente femminili.
Inducono lo sviluppo delle caratteristiche femminili secondarie, regolano il ciclo mestruale e permettono la fecondazione e la gravidanza. Una loro elevata concentrazione può esporre la donna al rischio di infertilità.
Anche nell’uomo gli estrogeni sono prodotti in quantità modesta, contribuendo al regolare mantenimento delle funzionalità dell’apparato riproduttore. A volte al calo della produzione del testosterone è associato una loro conversione in estrogeni e questo può portare alla diminuzione del desiderio sessuale, a problemi di erezione e ad una diminuzione della fertilità.

Il progesterone, invece, è un ormone sessuale femminile responsabile dell’ovulazione, della fertilità e della menopausa. L’endocrinologo può prescrivere alla donna una cura di progesterone per cercare una gravidanza.
Nell’uomo, invece, viene prodotto in piccola parte dalle cellule testicolari del Leydig. È importante valutarne la concentrazione poiché è stato scoperto che a dosi elevate può sopprimere la produzione di androgeni causando atrofia dei testicoli e della prostata.

Il testosterone è un ormone prettamente androgeno. Ha attività fondamentale durante lo sviluppo maschile e favorisce il mantenimento delle caratteristiche sessuali secondarie.
Mantiene la libido, stimola la spermatogenesi.

Il malfunzionamento degli ormoni gonadici può portare a sterilità o incapacità di attività riproduttiva oltre ad un errato sviluppo sessuale.
Alcune patologie del sistema endocrino sono sfumate, i deficit sono minimi e tendono ad essere interpretati dallo stesso paziente solo come peggioramenti della qualità di vita. L’endocrinologo specializzato in infertilità, trattando adeguatamente l’alterazione ormonale responsabile, potrebbe risolvere la patologia.

Endocrinologo in gravidanza: quando è necessario sottoporsi alla visita per verificare la fertilità?

Quando si cerca una gravidanza e non si ottengono risultati in un anno di rapporti non protetti, oltre a sottoporsi ad una visita ginecologica o andrologica, è consigliato controllare ed eventualmente trattare i disturbi endocrinologici.

Cosa fare in caso di diabete prima di ricercare una gravidanza?

Il diabete mal controllato può avere gravi conseguenze sia per la madre che per il futuro nascituro, per cui prima della gravidanza è importante effettuare un controllo metabolico. Bisogna effettuare una valutazione completa delle complicazioni croniche del diabete con un esame del fondo dell’occhio e microalbuminuria, ad esempio.

La funzione tiroidea è da controllare prima della gravidanza? I problemi di tiroide hanno ripercussioni sulla fertilità?

Si consiglia di effettuare un controllo dei valori della tiroide prima della gravidanza, solitamente questo si ripete, poi, nel corso del primo trimestre.

Le malattie della tiroide possono alterare la fertilità e rappresentare un ostacolo per la gravidanza o persino impedire che questa sia portata a termine. Con una corretta valutazione e controllo queste alterazioni possono essere ridotte in modo significativo.
Qualsiasi donna con un problema di tiroide dovrebbe ottimizzare il proprio trattamento prima di cercare un figlio, la terapia andrà poi regolata durante il corso della gravidanza. Non ci sono però controindicazione all’allattamento.

Cos’è l’ovaio policistico e come influisce sulla fertilità?

L’ovaio policistico è una malattia metabolica caratterizza dalla lentezza del suo funzionamento. Contemporaneamente viene prodotta una maggiore quantità di ormoni maschili. Può comportare ritardi del ciclo mestruale (a volte di mesi) e per tanto difficoltà nel rimanere incinta.

 

Per avere informazioni e conoscere il costo di una visita Endocrinologica con un endocrinologo specializzato in infertilità è sufficiente compilare il form qui affianco o contattare il numero 0445372205.

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