Nei casi di sospetta infertilità nella coppia è bene per l’uomo sottoporsi a una visita andrologica per fare una verifica della propria fertilità.

L’andrologia è la disciplina medica specialistica che si occupa della fisiologia e della patologia dell’apparato riproduttivo e della salute sessuale maschile. Rientrano nelle competenze specialistiche dell’andrologo non solo i problemi urogenitali, ma anche quelli riproduttivi e sessuali maschili come l’infertilità.

Dunque è bene ricordare che, proprio come per le donne, anche la sessualità maschile ha bisogno di prevenzione.

Cos’è l’infertilità maschile?

In generale si definisce infertilità di coppia l’assenza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti regolari non protetti.

In particolare l’infertilità maschile riguarda l’incapacità dell’uomo di fecondare durante almeno un anno di rapporti atti al concepimento. Al contrario di quanto si riteneva in passato, oggi sappiamo che l’uomo è responsabile dell’infertilità di coppia nel 30-40% dei casi.

In questo caso è necessario che l’uomo affronti una visita specialistica con il medico andrologo per fare una verifica del proprio livello di fertilità.

La visita andrologica per la verifica dell’infertilità maschile

Durante la visita andrologica la valutazione dell’infertilità maschile passa attraverso alcune fasi basilari:

  • anamnesi, ovvero un attento esame della storia clinica del paziente per un inquadramento generale;
  • esame obiettivo, che comprende la palpazione scrotale, la misurazione del volume testicolare e l’esplorazione rettale per la valutazione della prostata;
  • esame del liquido seminale WHO 1999 o spermiogramma, ovvero un test di laboratorio per una valutazione dell’eiaculato.

L’esame del liquido seminale è particolarmente importante per la diagnosi dell’infertilità maschile.

Infatti dal suo esito dipendono sia la diagnosi stessa sia la possibilità di ulteriori accertamenti specialistici di secondo livello. Per questo l’esame seminale viene praticato secondo i criteri e le procedure raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Altre indagini diagnostiche di secondo livello e di indicazione specialistica possono essere:

  • Ecografia ed EcoColorDoppler scrotale
  • Ecografia dell’apparato urinario
  • Ecografia prostatica transrettale
  • Esame genetico
  • Spermiocoltura