Come è noto, l’ecografia morfologica 3D dipende in gran parte dall’abilità e dalla competenza del medico operante insieme all’uso di un ecografo di alta qualità.

Il medico che se ne occupa presso la nostra struttura è il dr Tinelli Vincenzo, primario di Ginecologia e Ostetricia e coordinatore regionale della SIEOG (Società Italiana Ecografie Ostetrico Ginecologiche), in grado di eseguire ecografie morfologiche di primo e di secondo livello.

L’ecografia morfologica di primo e secondo livello viene effettuata tra la ventesima e la ventitreesima settimana di gravidanza ed è, assieme all’ecografia del primo trimestre, l’esame più considerevole e complesso di tutto il periodo gestazionale: durante l’ecografia, grazie alla strumentazione ecografica top di gamma e di ultima generazione, si possono raccogliere delle suggestive foto del feto.

Questo tipo di ecografia è detta morfologica perché si occupa di studiare la morfologia del feto, per accertare o escludere la presenza di malformazioni: essa inoltre identifica le dimensioni del feto (biometria fetale), della struttura e dell’impianto della placenta, dell’abbondanza di liquido amniotico, del collo dell’utero, ma soprattutto equipaggia un’analisi analitica di tutte le aree anatomiche visibili nel feto.
E’ possibile affermare che più sarà dilatato lo spessore del pannicolo adiposo meno nitide saranno le immagini (ciò dipende dalla quantità di liquido amniotico e dalla posizione del feto).

La qualità della visione tridimensionale risulterà in base a fattori non prevedibili (quali la posizione del feto), dai quali si ha la buona riuscita o meno di immagini ecografiche di qualità.

L’ecografia morfologica per scopi solamente conoscitivi può essere effettuata anche in tempi più tardivi e può risultare comunque utile.

Con l’avanzare della gravidanza (dopo 26 settimane) il feto si esplora sempre meno facilmente.